CES 2020, successo annunciato e confermato






Dai numeri ai temi trainanti alle novità, rispettate le grandi attese della rassegna di Las Vegas. Si conferma il peso crescente dei wearable

Calmate le acque dopo un’edizione ancora una volta a tutta velocità, per il CES 2020 è arrivato il momento dei bilanci. Una settimana ricca già nei numeri, con oltre ventimila lanci di prodotto proposti da oltre 4.400 aziende espositrici di fronte a oltre 170mila visitatori, su uno spazio espositivo di oltre 270mila metri quadrati.

Soddisfazione giustificata da parte dell’organizzazione, sia per aver portato a termine la nuova missione sia per l’apporto confermato del CES all’innovazione.  Tra i temi dominanti, quest’anno emerge prima di tutto l’Intelligenza artificiale.

L’Intelligenza Artificiale e 5G su tutti

Applicazione smepre più trasversale, l’IA ha dominato infatti l’intera area espositiva e di fatto è già un ingrediente tecnologico chiave per il prossimo decennio. Sulla scia mediatica delle automobili a guida autonoma stanno infatti crescendo applicazioni in ogni settore.

Facile da prevedere il ruolo da protagonista anche del 5G e della connettività mobile in generale. Occasione unica dove poter toccare con omano tutti gli elementi della catena di connessione, gestori e operatori di telefonia non si sono tirati indietro. Verizon, Sprint, AT&T, Nokia ed Ericsson, hanno dimostrato gli ultimi avanzamenti nella velocità, affidabilità ed efficienza della tecnologia.

Sempre più wearable

Guadagna spazio anche il mondo wearable. Nel rispetto delle previsioni, trainato nell’occasione dal settore della Sanità. Grande attenzione infatti alle tecnologie di digital health, con avanzamenti nelle terapie digitali, dispositivi indossabili e monitoraggio dei pazienti da remoto.

Al CES 2020, la presenza nella categoria Salute&Benessere è cresciuta di quasi il 25% con più di 135 aziende espositrici.

CES 2020 significa però anche e soprattutto spazio alle nuove idee e quindi alle startup. Raccolte sotto le insegne Eureka Park,  oltre 1.200 di 46 Paesi hanno risposto all’invito.

Tra le tecnologie proposte, Oval Smart Home, un sensore collegato a un sistema in grado di analizzare la temperatura, la luce, l’umidità e i movimenti in casa da un solo dispositivo.

Yoganotch invece abbina una soluzione motion capture per trasforamre uno smartphone in supporto per migliorare la pratica dello yoga, mentre Caregiver Smart Solutions utilizza sensori domestici per tracciare movimenti e comportamenti, al fine di rassicurare gli assistenti e garantire ai pazienti maggiore autonomia in casa propria.

Pubblicato il: 16 Gennaio 2020

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