Tempo di CES 2020, novità attese, inattese e deluse






Apre i battenti la più importante rassegna dell’anno per la tecnologia IT. Withings, Suunto e Amazfit sicuri protagonisti, Garmin e Fitbit forse

A poche ora dall’apertura del CES 2020, questione di fuso orario ormai, viene spontaneo domandarsi quale sarà il ruolo occupato dal mondo wearable alla prima rassegna dell’anno nella quale il settore è coinvolto.

Da oggi fino a 10 gennaio infatti, a Las Vegas sono diverse le novità attese, anche se qualcuna con buona probabilità andrà invece delusa.

La cura Withings

Su tutte, una prima certezza, non a caso da uno dei marchi storici del settore. Withings è infatti pronta a lanciare il nuovo Scanwatch. Uno smartwatch ibrido, dalle forme classiche rotonde, con all’interno però un cuore di alta tecnologia.

Scanwatch sarà infatti in grado di eseguire un elettrocardiogramma e registrare i dati del monitoraggio giornaliero ai più tradizionali, a partire da frequenza cardiaca e movimento. Con l’aggiunta della saturazione dell’ossigeno nel sangue, tra i vari obiettivi si punta anche a contrastare le apnee notturne.

Disponibile in due versioni da 38 mm e 42 mmi di diametro, il nuovo Withings scommette forte anche sulla durata della batteria, garantita fino a trenta giorni. Proporzionato anche il prezzo, di 249,95 euro per la versione più piccola.

Suunto punta sempre più in alto

Pronta a sfruttare la ribalta di Las Vegas anche Suunto, con l’arrivo dell’atteso Suunto 7. Nell’occasione il marchio finlandese rinnova la scommessa su Android con Wear OS, per uno smartwatch dedicato alla fascia medio-alta.

Al centro, il recente processore Qualcomm Snapdragon Wear 3100 per garantire supporto a sportivi in una settantina di discipline, con un’autonomia in questo caso di dodici ore con GPS sempre attivo. Nell’uso standard invece, un paio di giorni, comunque lontano dai più diretti rivali.

Per distinguersi però, è giustificare il prezzo non trascurabile di 470 dollari, le mappe integrate a colori, disponibili anche offline, schermo OLED ultrabright e naturalmente memoria interna da sfruttare anche per la musica. Diametro di 24 mm per un peso di 70 grammi.

Mistero Amazfit

Preferisce invece non scoprire le proprie carte fino all’ultimo Amazfit. Le anticipazioni delle score settimane danno tutatvia per certe almeno tre novità.

Una in particolare, riguarda la nuova versione di Bip, destinata quasi certamente a chiamarsi Bip S. Uno degli smartwatch chiaramente ispirati ad Apple, è quindi destinato ad avere un successore, anche se resta ancora da stabilire la direzione.

Inoltre, intorno alla grande attesa creata di proposito dall’azienda, si parla di un modello del tutto nuovo, agguerrito già a partire dal nome più quotato, T-Rex. Ipotesi da non scartare, con la potenziale accoppiata a un paio di auricolari smart.

Garmin e Fitbit, possibili assenti

I tempi sono ormai maturi anche per novità in casa Garmin. Diminuiti negli ultimi mesi gli annunci rispetto alle abitudini, il CES 2020 sembra la ribalta ideale per rilanciare la sfida. In particolare, sembra levito attendersi un’estensione della gamma Vivoactive in prima battuta, ma anche qualche nuovo modello Fenix.

Difficile invece aspettarsi annunci da parte di Fitbit. Per l’ultimo grande acquisto Google, Las Vegas non è mai stata la sede preferita per gli annunci. Un probabile Charge 4 resta in dirittura d’arrivo, ma quasi certamente più avanti nel corso dell’anno.

Anche perché il CES 2020 arriva in un momento delicato per l’operazione, con le indagini del Dipartimento di Giustizia USA ancora in corso, soprattutto sui delicati temi di antitrust e soprattutto privacy.

Pubblicato il: 7 Gennaio 2020

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