Il 5G, ma non solo, frena il mercato smartphone






Vendite in ribasso nei primi mesi dell’anno, soprattuto in Europa Occidentale. Alle spalle di Samsung, sfida tra Apple e Huawei

Prosegue il periodo difficile per il momercato smartphone in Europa. Prima ancora di misurare le conseguenze della sfida Trump-Huawei, il mercato conferma la tendenza al ribasso nelle vendite.

L’ultimo report Counterpoint infatti, per i primi tre mesi dell’anno indica un passo indietro del 3% rispetto allo stesso periodo precedente. Ancora peggio, il confronto con l’ultimo trimestre del 2018, quello legato però alle festività, dove la perdita arriva al 20%.

Situazioni diverse all’interno del Continente. Mentre l’Est Europa registra comunque una minima crescita, l’Occidente, Italia compresa, incide in misura maggiore per effetto del -6% di smartphone venduti.

In attesa del 5G

Tra le cause principali, Counterpoint individua l’allungamento nel ciclo di ricambio. In pratica, gli smartphone durano di più o semplicemente si preferisce tenerli più a lungo. Anche perché, sottolineano gli analisti, in attesa del 5G si sta attraversano un periodo avaro di vere e proprie novità.

D’altra parte, anche se alcuni operatori in Svizzera hanno già avviato la forniture del 5G, gli impatti sulle vendite sono ancora molto contenuti e presumibilmente lo resteranno per il resto dell’anno.

Dietro Samsung, duello Apple-Huawei

In testa alle vendite si conferma Samsung con il 31%, poco più dello stesso periodo del 2018. La vera notizia però, è il netto sorpasso di Huawei nei confronti di Apple, con un 26% del marchio cinese contro un 21% dell’iPhone. Trascurabili gli altri marchi, dove si segnala solo il passo avanti di Alcatel dall’1% al 2%, mentre gli smartphone Xiaomi addirittura arretrano dal 5% al 4%, pur restando la quarta forza in campo.

Interessante però osservare come le carte si rimescolino limitando lo sguardo al mercato smartphone in Europa Occidentale. Qua infatti, regna ancora Apple dall’alto del 30%, in  crescita di un punto percentuale. Dal canto suo, Samsung si fa sotto salendo dal 24% al 28%. Più decisa, l’avanzata Huawei, dal 17% al 23%.

Ancora di più , se si considerano anche le vendite del marchio satellite Honor, per un totale intorno al 30%. L’Italia viene indicata come i mercati più sensibili algi smartphone del produttore cinese.

Nel complesso, una situazione tutto sommato considerata stabile, soprattutto su scala continentale. Piccoli aggiustamenti, con buona probabilità destinati a rivelarsi irrilevanti nel conteggio attuale.

Già nel corso di questo trimestre infatti, sono attese le prime conseguenze dell’attacco statunitense a Huawei. Nel frattempo, non è da esludere una maggiore attenzione alla sfida nel mondo smartwatch, con nuovi modelli e alleanze.

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