La strategia Mastercard vuole mettere al sicuro clienti e dati






Un progetto incentrato sull’identità digitale, per garantire all’utente controllo, libertà e sicurezza contro usi impropri e nascosti

Qualsiasi dispositivo connesso alla Rete è in grado di trasmettere dati, compresi quelli personali tanto ambiti da aziende di ogni ordine e dimensione. I wearable non fanno naturalmente eccezione, sia direttamente quando dotato di GPS o semplicemente di eSIM, sia indirettamente attraverso uno smartphone o al momento della sincronizzazione.

Interessa quindi anche i proprietari di dispositivi indossabili il progetto Mastercard per una progetto intenzionato a migliorare la gestione dell’identità digitale. Si tratta di un nuovo modello, intitolato Restoring Trust in a Digital World, intenzionato a presentare un quadro dettagliato di come funzionerà l’identità digitale, a partire dalle sessioni individuali al centro di ogni interazione digitale.

Padroni della propria identità

A guidare questo modello sono i principi di Digital Identity pensati da Mastercard, su cui sarà fondato il sistema. Questi principi si concentrano su diritti e proprietà dei dati, riservatezza, consenso, trasparenza, sicurezza e inclusione. Al centro, il diritto fondamentale di mantenere il pieno controllo e la libertà di scelta sui dati personali.

Tra le linee guida, al fianco dello scontato diritto a un’identità digitale, prima di tutto la semplicità. Vale a dire, l’uso individuale della propria identità digitale deve essere semplice e intuitivo. Di pari passo, la riservatezza, con il diritto di mantenere riservate le proprie informazioni. Ogni modifica deve inoltre avvenire con consenso esplicito.

Anche quando concesso, Mastercard invoca la trasparenza. Gli individui hanno il diritto di capire in che modo la propria identità digitale e i dati personali siano usati e condivisi. Sempre e comunque con i più alti standard di sicurezza e integrità.

In ogni momento il soggetto deve avere anche il diritto di accedere, correggere e cancellare i dati di identità e deve essere garantito il diritto di ricorso nel caso in cui siano stati violati.

Infine, per quanto riguarda Mastercard e chi adotterà il relativo modello, i dati di una persona saranno utilizzati solo per fini legittimi, corretti e non discriminatori e gli individui devono poter scegliere il fornitore dell’identità digitale e avere il diritto di rescissione.

Privacy e condivisione, accoppiata possibile

Il modello di Mastercard segue il principio di privacy by design e non aggrega i dati di identità. Consente di attivare le interazioni digitali con il minimo scambio di dati solamente quando necessario e salvaguarda i dati e il loro uso in modo efficace, in modo tale che gli utenti ne abbiano il controllo, essendo l’identità personale strettamente legata al proprio smartphone.

L’obiettivo attraverso l’identità digitale è sbloccare nuove e migliori opportunità per le persone che interagiscono con le imprese, i fornitori di servizi e le relative community online.

Tra i potenziali benefici, una modalità  di shopping online più efficiente, un processo più semplice per aprire un conto bancario o presentare le tasse, e ottimizzare l’uso di e-mail, social media e piattaforme di intrattenimento. Inoltre, si punta a ridurre anche il rischio di frode e furto d’identità.

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