Come al cinema, meglio del cinema, LUCI immers reinventa il visore






Compatto e portatile, il sistema promette un passo avanti nel coinvolgimento con qualità video paragonabile a uno schermo da 1.023″

Il binomio visori-realtà virtuale appare oggi così saldo al punto che nessuno ha ancora immaginato di metterlo in discussione. Almeno, prima dell’arrivo di LUCI immers, con un’idea tanto semplice quanto originale, al servizio degli appassionati di cinema ma non solo.

Non è infatti servito molto a LUCI capire come le caratteristiche dei visori siano tali da adattarlo facilmente a strumento per consentire di trasportare qualcosa di molto simile a un home cinema in un dispositivo indossabile. Pratico e decisamente più abbordabile.

Costosi, ingombranti e spesso complicati, i sistemi home cinema hanno anche il grosso limite di vincolare la visione di un film in un luogo allestito appositamente. LUCI immers invece non nasconde l’ambizione di ribaltare lo scenario, Lavorando prima di tutto sulla qualità visiva del display, con l’obiettivo di garantire lo stesso coinvolgimento di una sala cinematografica, senza vincoli di spazio e tempo.

Visore a tutto campo

Attenzione quindi prima di tutto allo schermo del visore. Un sistema Micro-OLED, con risoluzione di 3.840×1.020 pixel, vale a dire l’equivalente di uno schermo da 1.023” guardato a 20 metri di distanza. Neppure paragonabile a un TV, ma anche più ampio di una sala cinemtografica.

Inoltre, i progettisti dell’azienda cinese hanno lavorato per migliorare la resa in 3D e sono arrivati a  un sistema in grado di eliminare le distorsioni tipiche di tanti visori.

Tutto questo ruota intorno a una grande ambizione di LUCI, definire un nuovo standard video, Immersion-On-Demand. Costruito intorno a queste specifiche, può contare anche su effetti 3D nativi, affiancati da un contratso 100K:1, tempo di risposta inferiore a 1 ms e audio surround 7.1.

Aspetto altrettanto importante, con un ingombro e un peso decisamente inferiori alla media. LUCI immers pesa infatti 180 grammi e si presenta decisamente più piccolo. Non ancora al punto da poter essere paragonati a smart glasses, ma decisamente sulla buona strada.

Il cinema in tasca

Non a caso infatti, il design richiama quello di un paio di occhiali, con la possibilità di utilizzare stanghette al posto degli usuali lacci ed elastici intorno alla testa, comunque disponibili. Anche perché LUCI immers sono pensati per essere portatili. Quindi, linee curve e sistema ripiegabile per occupare il minor spazio possibile in viaggio. Altro aspetto interessante, utilizzabili anche al di sopra di occhiali da vista, assicura il produttore.

Mobilità significa anche versatilità. Pronta la risposta LUCI, con una larga compatibilità, Dalla connessione USB-C per notebook e PC, alla possibilità di connettere il visore alla PS4, Nintendo Switch o a qualsiasi altro sistema con ingresso HDMI. Smartphone e tablet compresi, per non sentire la mancanza di una sala cinematografica in nessuna circostanza.

LUCI immers offre naturalmente il meglio di sé con i contenuti creati su misura dalla stessa azienda e messi a disposizione sul portale LUCI Home. La compatibilità è comunque totale con i video tradizionali, trasportati dai piccoli schermi dei sistemi portatili o domestici alla realtà più coinvolgente dei 1.023”. Promettenti inoltre, le collaborazioni già avviate con Netflix, Amazon e YouTube.

Per quanto non trascurabile, il prezzo è in linea con i visori tradizionali. I 499 dollari richiesti per la sottoscrizione su Indiegogo in fase di lancio sembrano quindi ragionevoli, soprattutto se la componente di innovazione si rivelerà tale. Da mettere in preventivo, la consegna non prima di giugno.

Pubblicato il: 29 Marzo 2019

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