Nella corsa degli smartwatch, l’Asia incalza il gruppo di testa






Dietro Apple sempre impegnata nel confronto con Fitbit, si affacciano i nuovi contendenti guidati da Huawei

Cresce forte il mondo smartwatch, ma cresce anche la concorrenza. Notizie quindi non necessariamente belle per i dominatori del mercato attuale. Lo scenario inquadrato dall’ultimo rapporto Juniper Research vede infatti in discussione la maggioranza dei ricavi attualmente in mano a Apple, Fitbit, Fossil e Samsung.

Se nel 2018 questi quattro marchi hanno infatti coperto il 58% della domanda, nel 2023 si scenderà al 47%. In termini strettamente numerici, un calo compensato quasi certamente dall’aumento complessivo nelle vendite. A lungo termine però, prospettive incerte a causa della crescita dei tanti marchi attualmente minori, soprattutto in arrivo dalla Cina e dagli altri Paesi asiatici.

Alle spalle di Apple, avanza Huawei

Con il primo posto di Apple non ancora in discussione, la minaccia maggiore arriva però sempre più da Huawei. Secondo Juniper Research, protagonista di una crescita stimata intorno al 20% annuo.

Più di una concorrenza a tutto campo, negli altri casi si tratta di una sfrenata attività alla ricerca di nicchie, di testimonial a effetto in grado di portare storie inedite (settore nel quale sono già molto attive Garmin, Polar e la stessa Fitbit) e modelli abbordabili per prezzo.  Un altro filone promettente invece, interessa sempre più il mondo del fitness, dello sport agonistico e della salute in generale.

Entra in gioco la Sanità

Nei prossimi cinque anni anche Juniper conferma il ruolo cruciale nel mondo della Sanità. Spinta decisiva per incrementare le vendite, vede Apple in questo caso fronteggiarsi direttamente con Withings, i più avanti in materia di integrazione con i processi medici. Della partita, anche Garmin e ancora una volta Fitbit, sempre più intenzionata ad affermarsi come protagonista a tutto campo.

Il mercato si sposta in Asia

Per quanto riguarda i numeri, il grosso della partita si giocherà però lontano dall’Europa. Proprio il mercato cinese è ormai destinato a garantire il principale contributo, ancora più dello storico terreno di caccia del Nord America. In Asia, nel 2018 Juniper prevede la vendita di oltre 24 milioni di smartwatch, contro i 19,5 milioni di Canada, Usa e Messico. Un divario destinato ad allargarsi negli anni successivi.

Stanno invece deludendo le attese gli smartwatch ibridi. La combinazione tra classico e moderno, tra analogico e digitale, al momento non raccoglie i consensi sperati. Nel 2018, hanno rappresentato il 22% delle vendite complessive, secondo Juniper Research, una quota destinata a scendere soprattutto a causa delle limitate funzionalità smart.

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