Nell’euforia per il 5G l’unica certezza è di correre nuovi pericoli






Senza un agigornamento nel sistema di protezione e trasmissione dei dati, i rischi possono solo aumentare

Nel momento della grande attesa per una importante novità, in parte anche creata ad arte, si tende a sottovalutane alcuni potenziali rischi. Se il 5G sarà infatti in grado di imprimere una svolta decisiva al mondo della realtà virtuale, della realtà aumentata e di riflesso sul mondo wearable, è importante sapere come il passaggio non sarà del tutto indolore. Un allerta lanciato da Avira, intenzionata a sensibilizzare prima di tutto gli operatori telefonici a tutti i livelli, ma anche gli utenti sugli ulteriori rischi di un utilizzo della Rete in modo disinvolto.

Dietro le promesse di maggiore velocità (circa 20 volte superiori al 4G), comunicazioni più intelligenti tra dispositivi, attività estese per rendere smart le città, i servizi, le operazioni quotidiane, si nascondono dei pericoli in parte ancora da valutare con certezza.

Questo perché capire cosa permetterà di fare il prossimo standard non è semplice. Tuttavia, gli esperti sono già al lavoro per proteggere in maniera adeguata un protocollo nuovo e quindi con opportunità extra di intrusione, veicolate da hacker e criminali informatici.

Falle decennali

Anche se per ricevere il segnale del 5G servono celle e antenne differenti da quelle odierne, la sicurezza dello standard dipende ancora da un elemento che risale all’era del 2G. Alla base si trova parla infatti un sistema di trasmissione in uso ormai da oltre quarant’anni. Un protocollo utilizzato dagli operatori telefonici globali per gestire telefonate ed sms sulle grandi reti pubbliche condivise.

Nel corso degli ultimi mesi, alcune analisi hanno rilevato come questo sistema sia vulnerabile a una serie di attacchi, tanto da aprire persino a intercettazioni complete di chiamate e messaggi, senza che gli utenti interessati possano accorgersene.

Cifratura questa sconosciuta

Anche se sulla carta la più recente tecnologia tappa le falle precedenti, nella pratica queste continuano a mettere a rischio i dati in ingresso e in uscita da smartphone, tablet, smartwatch e computer, a causa di un comportamento superficiale da parte delle telco.

Come spiegano i tecnici di Positive Technologies, “gli operatori di telecomunicazione non usano quasi mai la cifratura all’interno dei propri network, al massimo lungo i confini. In altre parole, l’affidabilità della rete si fonda sulla fiducia tra telco e provider”.

I rischi del 5G

Una situazione nella quale risulta già coinvolto anche il 5G. In linea di principio, maggiore velocità significa maggiore trasmissione di dati e di conseguenza maggiori pericoli per l’utente finale. Le basi della sicurezza restano infatti ancorata agli stessi principi di fondo, quando lo scenario era impossibile da paragonare a quello attuale

Pensando alla questione in maniera non tecnica, è proprio come funziona il famoso gioco del telefono dei bambini: il messaggio viene ripetuto e travisato all’interno di un processo circolare. Allo stesso modo nel 5G ci sono molteplici possibilità di errori, intercettazioni o manipolazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.