Basta seguire Beeline per essere sicuri di arrivare a destinazione

Il piccolo ma ingegnoso sistema da manubrio, aiuta ciclisti e motociclisti a trovare la strada

La tecnologia al servizio del ciclista può trasformarsi facilmente in sicurezza. Certamente, non quando si tratta di usare uno smartphone mentre si è per strada. Molto di più invece, come supporto nel traffico o semplice aiuto a trovare la strada. Lo smartphone stesso o altri dispositivi dedicati, peccano però spesso di precisione o tendono a distrarre in maniera eccessiva dalla guida.

Combinare efficacia, semplicità e sicurezza è l’obiettivo Beeline, cambiano l’approccio tradizionale del navigatore. A prima vista una soluzione molto vicina alla già nota SmartHalo, in pratica, un passo avanti in direzione della semplicità, sacrificando però alcune funzionalità e soprattutto il design.

Beeline è infatti estremamente sobrio, all’apparenza poco più grande di qualsiasi ciclocomputer. Di forma rotonda, si monta sul manubrio con una buona libertà di scelta sulla posizione. Fermo restando le necessarie caratteristiche di autonomia e resistenza alle intemperie, la differenza va ricercata nell’utilizzo. Quindi, nel sistema di navigazione.

Due le soluzioni adottate. Dopo aver impostato da app su smartphone la destinazione, la prima si limita a indicare la direzione generica e la distanza da percorrere, lasciando al ciclista la libertà di scelta a ogni incrocio. La seconda invece più guidata, seguendo una serie di punti (modificabili a piacere), utili a guidare lungo il percorso ottimale.

A garanzia di un prodotto esattamente in linea con le esigenze dei ciclisti, il fondatore stesso di Beeline Mark Jenner frequenta regolarmente le strade sulle due ruote. Essenziale l’interfaccia, con una grafica che si limita a indicare la direzione. Insieme a questa, anche la distanza mancante al punto di destinazione. Non mancano però gli spazi di personalizzazione. È infatti possibile visualizzare velocità e ora. In assenza di pulsanti o display touch, tutto è demandato all’app.

Questione di gusti

In definitiva, niente di totalmente nuovo. Le alternative in commercio non mancano, a partire proprio dal pioniere SmartHalo. Beeline tuttavia si presenta molto più facile da montare, mentre la scelta di inserire meno funzionalità (come luce o antifurto) ha innegabili ripercussioni positive anche sul prezzo.

Il prodotto  inglese viene infatti proposto a 99 sterline, una cifra comunque non trascurabile nel confronto con i ciclocomputer standard. Certamente, la connettività pesa, ma va considerata anche l’assenza di GPS integrato, che rende indispensabile l’accoppiamento con lo smartphone. Interessante anche la disponibilità di una versione deicata ai motociclisti.

Pubblicato il: 6 Settembre 2018

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