Passa dai televisori Aquos il ritorno Sharp nella sfida smartphone

Pochi oggi sarebbero disposti a prendere in considerazione un telefono cellulare privo di fotocamera. Eppure pochi probabilmente sanno che l’idea di aggiungere un obiettivo e aprire così la strada allo smartphone non appartiene a nessuno dei grandi nomi attualmente presenti nel settore. Il merito va riconosciuto infatti a Sharp, all’inizio del secolo.

Dopo un periodo di assenza, ora l’azienda è pronta a rilanciare la sfida con  Aquos D10, lanciato in occasione di IFA 2018. Display da 5,99″ e fotocamera frontale incorporata nel bordo superiore sono i primi elementi a saltare all’occhio. In particolare, Sharp intende realizzare display più grandi in dispositivi dalle dimensioni relativamente ridotte, puntando così su portabilità e facilità d’uso.

Alla base di tutto, la tecnologia FreeForm, grazie alla quale coprire l’80% della parte frontale del dispositivo e ottenere una risoluzione Full HD+ (2.160 x 1.080 pixel) sfruttando anche la conoscenza acquisita con i televisori Aquos

Altro aspetto innovativo di Aquos D10, la doppia fotocamera principale è dotata di zoom ottico (non l’usuale simulazione digitale), sensori da 12 MP con apertura f/1,75 e da 8 MP grandangolare con apertura f/2,0. Quella  anteriore aggiuntiva è invece da 16 MP sfruttata anche per lo sblocco del dispositivo con riconoscimento facciale, in alternativa all’impronta digitale.

La batteria rientra nella media con  2.900 mAh, mentre la memoria interna arriva a 64 GB. In alternativa alla scheda MicroSD è possibile inserire una seconda scheda SIM.

Non ancora comunicato il prezzo.

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