Per analisi da campioni del mondo di calcio, sotto la maglia c’è Playr

Nato per aiutare tecnici e atleti, il sensore indossabile si presta a tante discipline

L’analisi a posteriori della partita è quasi un rito nel mondo del calcio. Ripercorrere passaggio per passaggio i novanta minuti di una partita è un importante momento di gruppo, ma anche e soprattutto una verifica tecnica sul comportamento della squadra. Un compito già da qualche anno supportato dai Big Data, dove più ancora delle capacità di analisi, il problema è raccogliere dati affidabili. Non sempre infatti, i sensori applicati alle varie parti del corpo di un atleta si rivelano affidabili, almeno per andare oltre i semplici aspetti statistici. Aspetto non secondario, senza risultare d’impaccio con i movimenti e garantendo la stabilità per l’intera gara.

Grazie alla collaborazione tra lo studio di progettazione inglese Layer e la società specializzata in analisi sportive Catapult, proprio in pieno clima mondiali di calcio siamo vicini a una svolta importante. Playr è infatti un sistema con tutte le carte in regola per garantire il salto di qualità, assicurare in pratica l’assist vincente per offrire a calciatori, allenatori e preparatori nuovi strumenti.

Il piccolo dispositivo indossabile completo di GPS è infatti in grado di rilevare e trasmettere fino a 1.250 dati al secondo. Dalla distanza coperta , alla velocità, dall’accelerazione alla posizione, tutto quanto è potenzialmente in grado di migliorare la prestazione del singolo e della squadra è ora a portata di mano

Aspetto importante, Playr è l’unico sensore da indossare e in grado di leggere tutte le informazioni, Completo di LED per indicare il livello di carica e di caricatore wireless, viene inserito all’interno di una sorta di piccola imbragatura da indossare sul petto.

La semplicità è un altro degli aspetti particolarmente curati. Sia l’utilizzo sia l’accesso ai dati sono alla portata di tutti. Anche il singolo atleta senza necessariamente cognizioni tecniche avanzate, è libero di usarlo in modo del tutto autonomo e interpretare i dati risultanti attraverso l’app, oltre naturalmente a poterli condividere. Una considerazione importante, di fronte alla prospettiva per Catapult di allargare il proprio raggio d’azione uscendo dal mondo strettamente professionale per guardare anche al mercato consumer.

Non è infatti solo il calcio la disciplina nell’obiettivo Catapult. Ogni disciplina dove ci sia la necessità di analizzare la tecnica e perfezionarla è quindi nel mirino. Basket, hockey, baseball e football sono i primi passi, pensando naturalmente al grande giro di affari di questi sporti negli USA e la grande attenzione alle statistiche.

Pubblicato il: 11 Luglio 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.