Nella casa intelligente il futuro è aperto ai dispositivi e chiuso agli imprevisti

Pronta a decollare la domanda nel mondo smart home, a condizione che i produttori inseguano l’interoperabilità

Il mercato della sicurezza domestica si presenta ormai come uno dei terreni di sfida più promettenti anche per la tecnologia IT, dispositivi wearable inclusi. La conclusione è di Juniper Research sulla base dell’ultima ricerca dedicata al settore. Si parla infatti di un mercato destinato a raggiungere i 12 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, per crescere fino a 45 miliardi di dollari entro il 2023. Nest, Hive e Netgear, indicati al momento come i favoriti per un ruolo da protagonisti.

Smart Homes: Vendor Analysis, Impact Assessments & Strategic Opportunities 2018-2023 spiega infatti come sia già iniziata la sfida alla conquista di una posizione sul mercato, sulla spinta della crescita di interesse da parte degli utenti. Tra le mosse maggiormente rivelatrici, l’acquisizione di Ring da parte di Amazon, pronta a trovare nuovi sbocchi per il proprio sistema di interfaccia vocale Alexia.

Più in generale, l’obiettivo dei produttori è creare un proprio ecosistema completo, per andare alla conquista del cliente con un’offerta completa e al tempo stesso circoscritta all’interno del proprio marchio. Per gli utenti, questo si traduce in pratica nel rischio di non riuscire a sfruttare al meglio dispositivi di marchi differenti.

Tuttavia, sarà proprio questo allargamento delle funzionalità a favorire la crescita del settore. Nel 2023 Juniper stima la presenza su oltre un miliardo di dispositivi connessi, rispetto ai 176 milioni di unità attuali. Fondamentale alla base di tutto, proprio la massima interoperabilità degli apparati e relative applicazioni. Un’ottica nella quale chi corre i maggiori pericoli è la tradizionale selezione Apple nel permettere la connettività.

Un ulteriore aspetto, per nulla scontato, della domotica intelligente è infine legato al mercato assicurativo L’abbinamento di dispositivi alle polizze contro il furto si rivelerà facilmente un valore aggiunto per le compagnie più attente a cavalcare quest’onda di innovazione. La stima parla di una cifra intorno ai 65 milioni di contratti chiusi in base alla disponibilità di tecnologie smart, a partire da rilevatori di fumo, gas o perdite di acqua,

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