All’orecchio attento TicPods basta un dito per mettere da parte lo smartphone

La superficie sensibile al tocco permette di gestire diverse funzioni direttamente dagli auricolari

Indubbiamente belli sotto il profilo estetico e per molti versi anche pratici come poche altre alternative, gli auricolari in-ear non sono tuttavia privi di controindicazioni. Prima tra tutte, un rischio di perderli decisamente più elevato rispetto alle soluzioni con filo, quelle wireless comprese. Soprattutto però, a lungo andare il limite maggiore si sta rivelando la stretta dipendenza dallo smartphone, anche per le operazioni più semplici. Regolare il volume, gestire chiamate in modo più esteso della semplice ricezione o attivare funzioni più avanzate, come per esempio un assistente vocale.

Ora però, la situazione la destinata a cambiare, grazie all’inventiva Mobvoi. Dopo aver dimostrato la propria aibilità nel campo degli speaker wireless e degli smartwatch, i progettisti della società californiana hanno infatti messo a punto TicPods, coppia di auricolari in grado di far sfigurare anche i pionieri, ed emblema, Apple del settore, e non solo sotto il profilo estetico. Comunque, particolarmente gradevole e ben curato, anche nei dettagli della confezione.

Il vero punto di forza di TicPods è infatti l’interattività. Aspetto ancora più importante, senza bisogno di trovare spazio per interruttori, pulsanti o altri sistemi di interfaccia in un apparecchio indossabile per definizione ridotto ai minimi termini. Tutte le operazioni sono infatti gestibili attraverso la superficie sensibile al tatto. Principio all’apparenza tanto banale quanto probabilmente efficace sul mercato. E non così semplice da tradurre in pratica come potrebbe sembrare.

Fermo restando la ricerca di una qualità audio senza compromessi, l’attenzione va posta sulle funzionalità. A partire dalla capacità di rilevare in automatico l’inserimento nell’orecchio o la relativa rimozione e accendersi o spegnersi di conseguenza. Addirittura, se l’operazione viene effettuata durante l’ascolto di un brano, questo viene messo in pausa, per riprendere una volta indossato nuovamente.

Garantita la vestibilità con tre diverse misure di tamponi, a quel punto per regolare il volume della musica o di una chiamata, è sufficiente scorrere un dito sulla superficie dell’auricolare. In modo simile, un doppio tocco o un tocco prolungato sono sufficienti per chiudere una chiamata e attivare l’assistente vocale preimpostato rispettivamente.

Ci sono però altri punti deboli tipici dei sistemi in-ear sui quali Mobvoi si è soffermata. Prima di tutto, la sincronizzazione durante l’uso di videogiochi o la visione di film manifesta spesso ampi margini di miglioramento, ora risolti con un maggiore attenzione alla trasmissione del segnale. Inoltre, le chiamate vengono riprodotte su entrambi gli auricolari e non solo su uno come spesso avviene. Infine, particolare attenzione è stata dedicata al sistema di isolamento dei rumori di fondo.

Garantiti per essere usati senza problemi anche sotto la pioggia, i TicPods si presentano attraenti anche sotto il profilo del prezzo, con la proposta su IndieGoGo di 79 dollari contro i 129 dollari del listino definitivo, ai quali aggiungere 15 dollari per la consegna in Italia. L’autonomia singola di quattro ore, può arrivare a 14 sfruttando la custodia.

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