La corsa a tutta velocità Arion ha i piedi sempre ben piantati per terra

Solette intelligenti e sensori a misura di runner per ottenere il meglio dalle prestazioni e scongiurare infortuni

Ogni appassionato di corsa prima o poi impara, spesso a proprie spese, quanto sia importante trovare una scarpa adatta alle caratteristiche del piede e della falcata. Aspetti in genere valutabili con esami e strumenti appositi, possibilmente nelle mani di un esperto. Un’operazione però, non necessariamente alla portata di tutti o comunque ripetibile con regolarità a ogni cambio di scarpe, o anche solo per tenere sotto controllo prestazioni o corretta postura.

Del problema si è interessata Arion, arrivando a una soluzione in grado di rompere gli schemi. L’azienda olandese ha infatti messo a punto un innovativo sistema che ruota intorno a due elementi fondamentali, una coppia di solette intelligenti e un sensore da applicare alle scarpe. Il tutto, naturalmente sotto il controllo di un’app.

Entrambi i componenti sono stati studiati per superare le prevedibili perplessità. Le solette infatti, non superano i 2 mm di spessore, pur integrando otto sensori e i relativi connettori. Inoltre, flessibilità e morbidezza non interferiscono in alcun modo con la calzata. Almeno, questa è la promessa dei progettisti. Disponibili in quattro misure per coprire taglie dalla 36 alla 47, il loro compito è raccogliere una serie di dati su appoggio e movimento attraverso la pressione esercitata durante la corsa, per migliorare prestazioni e prevenire infortuni

Ancora più visibile il sensore, applicato a clip sulla parte esterna della scarpa all’altezza della caviglia. Comunque leggero e ancorato in modo abbastanza sicuro da farsi notare solo a una visuale attenta, è naturalmente garantito resistente e impermeabile. Completo di led e GPS, il suo ruolo è registrare movimenti e percorsi. L’insieme completo di accelerometro e giroscopio si preoccupa anche di fornire illuminazione durante le corse nelle ore di buio. Ultimo aspetto importante, ha una dotazione di memoria interna, utile per chi non vuole portarsi appresso lo smartphone durante l’esercizio.

Oltre alla serie completa dei dati usuali di una prestazione (tempo, distanza, ritmo e tracciato), Arion punta a fare la differenza attraverso un panorama molto dettagliato e al di sopra della media. Per esempio, i sensori sono in grado di inquadrare con estrema precisione il punto di impatto del piede sul terreno. In modo del tutto naturale, abbattendo quindi ogni eventuale differenza dovuta alla corsa su un simulatore. Sotto il profilo della postura, si rivelano inoltre utili il bilanciamento dei piedi e la stabilità, soprattutto in ottica di prevenzione. Più orientate invece all’analisi statistica e alla performance, le indicazioni su cadenza, lunghezza della falcata, durata del contatto al suolo e tempo in sospensione tra un passo e il successivo.

Dall’insieme scaturisce una serie di consigli a più livelli. Dalla prevedibile analisi a posteriori per individuare eventuali correzioni da apportare al  proprio stile, fino al monitoraggio istantaneo per chi è abituato ad avere con sè lo smartphone durante la corsa. Il sistema Arion è infatti pronto a fornire indicazioni su eventuali correzioni, di ritmo o di appoggio, per evitare crolli improvvisi sulle lunghe distanze o semplicemente scongiurare malanni muscolari. Per una migliore accuratezza, il sistema è compatibile con i sistemi di rilevamento della frequenza cardiaca.

Innovazione e tecnologia sicuramente non mancano e sono abbastanza da sollevare una certa curiosità negli appassionati del running. A frenarne diversi però, potrebbe rivelarsi il prezzo. 259 euro per il sistema completo (due solette e altrettanti sensori) sembrano infatti un investimento impegnativo, anche quando la passione non conosce confini. Per iniziare però, è possibile anche rinunciare a un sensore (acquistabile separatamente in seguito) e ridurre la spesa a 189 euro.

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