Con indosso CardioInsight, la diagnosi dell’aritmia non fa più paura

Il rivoluzionario giubbotto intelligente Medtronic utilizza una serie di sensori per superare i metodi invasivi

Chiunque abbia vissuto la poso piacevole esperienza di accusare aritmie cardiache, conosce bene quanto fastidiosi e invasivi possano rivelarsi alcuni sistemi di diagnosi. Per i casi più delicati, si arriva infatti all’inserimento di un sondino nel cuore, al fine di individuare l’origine dei ritmi cardiaci irregolari.

Grazie a Medtornic, oggi questo è destinato a diventare un ricordo. L’azienda ha infatti messo a punto CardioInsight, un giubbotto dotato di 252 sensori e  una volta indossato dal paziente in grado di fornire una mappatura 3D del cuore in tempo reale, anche con un singolo battito.

Già dal primo istante, CardioInsight permette al medico di ottenere una panoramica continua e simultanea dell’attività delle camere cardiache, difficile da ricavare con i tradizionali metodi diagnostici. Il sistema registra i segnali elettrocardiografici (ECG) dal torace e li combina con i dati di una tomografia assiale computerizzata (TAC). Ecco quindi perchè basta un singolo battito a creare le mappe cardiache in 3D di entrambi gli atri e di entrambi i ventricoli, in modo da ottenere il quadro complessivo dell’attività elettrica del cuore del paziente.

Il giubbotto intelligente è un sistema monouso comporto da tre pannelli, una per la parte anteriore sinistra del torace, uno per la parte anteriore desta e uno per la schiena. Per il paziente, l’unico fastidio è probabilmente dover eventualmente depilare completamente il torace, da trattare anche con una soluzione priva di alcool e naturalmente non abrasiva, per garantire la massima pulizia e quindi conduttività della superficie. I tre pannelli sono applicati separatamente nella corretta posizione utile a cogliere i segnali e quindi uniti tra di loro utilizzando nastro adesivo a uso medico. In questa fase, importante far combaciare bene i sensori incaricati di garantire la comunicazione tra i tre elementi. La connessione al sistema di controllo avviene via cavo, un problema trascurabile, dal momento che l’esame deve essere condotto con il paziente in posizione orizzontale.

Diverse le realtà sanitarie già interessate alla tecnologia Medtronic. Tra le prime, l’Ospedale San Gerardo – ASST di Monza e il Presidio Ospedaliero di Camposampiero, in provincia di Padova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.