Il visore prossimo protagonista del mercato, solo se si parla di realtà aumentata

Le previsioni IDC lasciano poche speranze ai dispositivi senza schermo o solo per la realtà virtuale

C’è molto di concreto nel futuro della realtà virtuale e della relativa realtà aumentata, con frutti ormai pronti da cogliere. E chi ha sta pensando di acquistare un visore, è imporatne ci pensi bene prima di fare una scelta sbagliata. L’ultima stima IDC del settore indica infatti in 68,9 milioni le unità vendute entro il 2022, con una crescita annua lungo tutto il periodo del 52,5%. Aspetto importante, si parla dei visori prima ancora dell’intero ecosistema collegato, vale a dire le basi per uno sviluppo lungo e duraturo.

Dati incoraggianti, soprattutto alla luce di un 2017 rivelatosi non in linea con le attese. Per l’anno in corso invece, si attende un’impennata di 12,4 milioni, una crescita del 48,5% sulla spinta di nuovi marchi pronti a entrare nel settore e soprattutto nuove opportunità di utilizzo. Inoltre, si attende l’arrivo sul mercato di proposte capaci di andare oltre la semplice vendita di apparati con strumenti dedicati.

Tra i tratti più importanti del 2017, il rallentamento dovuto non tanto a un calo di interesse, quanto al rapido declino dei visori senza display integrato, vale a dire quelli concepiti come poco più di supporti per smartphone. Inizialmente proposti in bundle, una volta diventati offerta a parte hanno accusato un netto calo di interesse. Questo non ha impedito tuttavia a Lenovo di assestare un colpo vincente con Star Wars: Jedi Challenges. Abbinato a Mirage AR, ha confermato comunque ancora qualche spazio per idee azzeccate in contesti molto ben definiti.

Più in generale, il segnale positivo è l’ingresso nel settore di diversi marchi importanti. A Lenovo, nel 2017 si sono aggiunte Acer, ASUS, Dell, Fujitsu, HP e Samsung. L’analisi IDC invita però ancora a una certa prudenza. Gli annunci sono infatti all’insegna di ricerca i mercato più di svolte vere e proprie. Cercare di capire cosa interessa all’utente, come lo vuole e come preferisce fruire dei contenuti. Ad aumentare le aspettative per il 2018 invece, la serie di annunci guidata da Facebook con Oculus Go e HTC con Vive Pro. Per tutti. Resta la sfida prioritaria di ridurre la complessità nello sviluppo di soluzioni e di conseguenza i costi di accesso alla tecnologia.

A oggi, il mercato resta dominato dai visori per realtà virtuale senza display, con il 34,9% delle vendite, oltre un terzo del settore. Destinato però a un brusco calo, fino all’8,8% del 2022. Una discesa in compagnia degli strumenti totalmente autonomi quando si parla di sola realtà virtuale. I visori completi di processore, sensori e tutto l’hardware necessario a renderli autonomi perderanno il ruolo guida, scendendo dall’attuale 43,3% al 23,3%. L’unica nota positiva per la realtà virtuale arriva proprio dai sistemi con display integrato, in crescita dall’11,7% al 29,8%.

Dove però si concentrano le attenzioni, è sempre più la mixed reality. Se i sistemi di base si ridurranno a un limitato 1,1% rispetto al già scarno 6,7% attuale, l’avanzata della realtà mista è guidata soprattutto dai visori con display integrato, pronti a crescere dal 2,4% al 19,1% in meno di cinque anni. Al loro fianco, ancora più significativa come andamento, la progressione dei visori per mixed reality totalmente indipendenti, oggi praticamente irrilevanti con una quota dell’1%, ma destinati a conquistare il 17,9% nel 2022.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.