La realtà virtuale di Vision Pro è un mondo da dimenticare
Cambio di rotta più significativo di quanto sembri, lo spostamento di competenze da Vision Pro condanna il progetto Apple
Dietro le dichiarazioni di circostanza e l’entusiasmo del lancio, per Vision Pro era facile prevedere un futuro impegnativo, se non difficile. Sicuramente affascinanti, ma altrettanto poco pratici, e un prezzo troppo alto anche per gli standard Apple da pensare a una effettiva volontà di diffusione su larga scala, ne minavano le possibilità di successo da subito.
Situazione regolarmente verificatisi a distanza di pochi anni, durante i quali è difficile trovare momenti di successo. Anche il più recente tentativo di aggiornare l’hardware con il più potente processore M5, non ha prodotto i risultati attesi.

È tempo di cambiare
L’ingombro eccessivo, un’ergonomia tanto inedita quanto scomoda e una praticità tutta da dimostrare, alla fine hanno portato Vision Pro sempre più ai margini dell’attenzione. Secondo le stime ufficiali infatti, le vendite globali non hanno superato quota seicentomila
Da qui, una decisione ormai nell’aria da tempo, il ridimensionamento del progetto. Nei giorni scorsi infatti, buona parte del team dedicato allo sviluppo del visore è stato dirottato altrove, a partire dall’Intelligenza Artificiale, un altro settore dove Apple non ha ancora individuato un ruolo all’altezza del proprio nome e dove invece una presenza è decisamente più strategica.

Sguardo spostato in direzione degli smartglasses
Una parte delle risorse sarà inoltre spostata in direzione di un altro progetto, più ordinario e forse meno ambizioso, ma sicuramente con maggiori probabilità di success, gli smartglasses. A differenza di Vision Pro, un mercato più consolidato, dove tuttavia le difficoltà non mancano.
RIspetto a un Vision Pro destinato a pochi e apprezzato da meno, si tratta di una strada al momento più delineata, quella indicata dai Meta Ray-Ban con le funzioni audio e video.
Alle quali Apple sembra intenzionata, si parla del 2027, a non disperdere il bagaglio di competenze comunque costruito intorno a Vision Pro per trovare la modalità ideale di integrare la realtà aumentata. D’altra parte, al momento l’unica vera strada per portare realmente innovazione e non limitarsi a copiare un prodotto esistente, rispettando così le proprie strategie storiche.
Pubblicato il 1/9/2026