Fuori dai riflettori Apple, Watch Series 12 si limita all’ordinario

Fuori dai riflettori Apple, Watch Series 12 si limita all’ordinario

Come previsto, un Apple Watch Serie 12 avaro di novità, legate soprattutto ai materiali e sensori più precisi, per analisi dettagliate

Nel grande giorno del debutto Apple nel settore degli smartphone pieghevoli, inevitabilmente buona parte dell’attenzione per l’appuntamento annuale con le novità dell’azienda era rivolto alla sfida tanto attesa, e altrettanto inevitabilmente per gli smartwatch lo spazio rimasto sulla scena si è rivelato limitato.

Anche perché in definitiva Apple Watch Series 12, si può valutare in tanto modi, ma sicuramente non come un momento di svolta. Si parla infatti di aggiornamenti ed evoluzioni dal sapore decisamente ordinario.

Probabilmente, gli interventi più significativi sono ritocchi sul fronte estetico, e questo la dice già lunga. Oltre a un catalogo sempre più ricco di cinturini, per le versioni con cassa in alluminio, la parte frontale è realizzata in Ceramic Shield 2, un materiale particolare in grado di alzare il livello di resistenza.  

Più potenza, più precisione

Da un punto di vista più concreto, Watch Series 12 aggiorna le funzioni come logica conseguenza del chip S11 e della relativa maggiore potenza. Insieme ai sensori aggiornati, promette di alzare il livello di  precisione nella frequenza cardiaca, allargando di conseguenza il ventaglio di analisi effettuate.

Si parla di  un sensore ottico dotato di LED più grandi e precisi, grazie ai quali misurare la frequenza cardiaca ogni cinque secondi. Questo permette per esempio di stimareil livello di stress e di recupero, fino a 24 volte più spesso rispetto ai modelli precedenti. Inoltre, il relativo indicatore HRV offre una panoramica sulla salute, inclusa quella cardiovascolare. In genere, una variabilità più elevata indica un migliore recupero complessivo, mentre un valore di variabilità più basso è indicatore di stress.

Del tutto nuova, almeno per quanto riguarda Apple, Readiness. Una funzione che analizza l’attività recente, il carico di allenamento, i parametri vitali e la qualità del sonno per aiutare a capire con quanta energia si affronterà la giornata. Viene indicato un punteggio da 0 a 10 accompagnato da un giudizio complessivo che può essere Recover, Pace Yourself, Ready, o Go For It. Qualcosa di molto simile al Body Battery introdotto da Garmin e presto adottato anche da diversi altri rivali.

Un orecchio in più, al polso

Inevitabilmente, con Watch Series 12 si parla anche di Intelligenza Artificiale. La potenza del chip S11 in questo caso torna utile per migliorare il livello di precisione nel conteggio dei passi, praticamente il dato fondamentale raccolto da qualsiasi smartwatch. Come sempre in questi casi, affermazione tutta da verificare sul campo.

Meno scontate invece alcune novità collegate alla presenza del microfono. In particolare,  Riconoscimento suoni, al servizio in particolare delle persone sorde o ipoudenti, invia una notifica al polso in presenza di rumori come sirene, allarmi, campanelli o il pianto di un bambino. Potenzialmente, un’opzione utile per i tanti abituati a camminare per strada tenendo lo sguardo basso sullo smartphone.

Da registrare anche l’opzione per Shazam, che riconosce all’istante la musica in ascolto e mostra in automatico il titolo e l’artista nel widget Riconoscimento brani.

All’insegna delle continuità, la scelta tra i modelli. Apple Watch Series 12 è infatti disponibile nelle due varianti da 42 mm e 46 mm, conservando anche i limiti storici legati all’autonomia. Come sempre, indicata in crescita, resta comunque nell’arco di una sola giornata per uso regolare e non più di dieci ore di registrazione attività. Sempre molto lontano dalla media diffusa ormai almeno di una settimana. Con prezzo minimo nell’occasione arrivato a 459 euro.

Pubblicato il 10/9/2026

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