Nell’incrocio pericoloso degli smartwatch, Xiaomi ha la meglio su Apple

La varietà di smartwatch e prezzi Xiaomi, permette di avere la meglio su Apple. Una sfida a tre con Huawei pronta a inserirsi
Dove all’inizio c’erano soprattuttosmartwatch,come evoluzione dei primismartband,oggi il mondo dei wearable da polso è in realtà un mondo decisamente più vasto; una classifica globale può quindi rivelare molto di più di un semplice andamento nelle vendite. Utile per valutare le strategie di un’azienda e la capacità di calibrare l’offerta su tutto il mercato e non solo una fascia di riferimento.
Si spiega così come tra i protagonisti per una volta non ci siaApple,ma emerga inveceXiaomi.Secondo l’analisiOmdia,in un settore capace ormai di raggiungere un volume di vendite pari a duecento milioni di prodotti, alla fine ne risulti premiata soprattutto la varietà. Si parla sostanzialmente di wearable da polso, diviso in tre categorie: smartband, smartwatch di base, con funzioni limitate a ora, notifiche e poco più, e i veri smartwatch completi.
In ogni caso, un settore a prova di crisi, cresciuto del 6% in un anno, dove appunto spicca la prestazione Xiaomi, capace di arrivare a una quota del 18%. Solo di poco superiore al 17% raggiunto da Apple e dal 16% ottenuto invece daHuawei.Un mercato on fase di consolidamento, dove quindi aumenta la presenza dei principali marchi, tra cui vanno segnalate anche il 9% diSamsunge il 5% diGarmin.

Corsa a tre, su tre strade distinte
Cifre solo all’apparenza semplici, dietro alle quali emergono interessanti indicazioni. A partire dal confronto serrato tra i primi tre, protagonisti della stessa sfida, ma con approcci molto differenti. Se per anni la strategia Apple di pochi prodotti, posizionati con grande cura e una politica di prezzi precisa ha pagato, ora la situazione è cambiata.
Partita da prezzi aggressivi, nel giro di pochi anni Xiaomi è riuscita a superare le diffidenze iniziali di prodotti cinesi a cui associare il binomio scontato di bassa qualità, variando l’offerta per modelli e prestazioni, allargando gradualmente anche la scelta sulla spesa.
Dal canto suo, Apple resiste sicuramente ad attacchi da più parti e ormai di lunga data. Tuttavia, un’utenza sempre più legata al ricambio e la concorrenza sempre più agguerrita, iniziano a intaccare il lungo dominio. Sarà interessante capire se e quale sarà la reazione, anche se un primo segnale insolito è arrivato dalla decisione disponsorizzare una grande manifestazione sportiva.
Huawei infine, si colloca a metà strada. Scartata subito la strada di proporsi al mercato con prezzi aggressivi, ha preferito costruire nel tempo una reputazione di affidabilità e innovazione. Frenata dalle questioni geopolitiche, anche se oggi probabilmente raccoglie meno di quanto potrebbe, i risultati non mancano. Caso probabilmente unico tra i tre, dove il peso degli smartphone nel proprio ecosistema è inferiore agli altri dispositivi.

Il caso Samsung
Mentre la prestazione Garmin resta di assoluto rispetto se si considera un’offerta molto più mirata, non si può ignorare il dato relativo a Samsung, questa volta in negativo. Il tanto inseguito ecosistema, si sta rivelando meno attraente delle aspettative. Troppo occupata a cercare il confronto diretto con Apple, l’azienda sembra aver trascurato di guardarsi le spalle, ignorando così l’avanzata di avversari più agguerriti, e probabilmente anche meglio organizzati sul fronte dell’innovazione. Con un rapporto prezzo/prestazioni alla luce dei fatti più attraente.
Lo spazio di rivincita tuttavia non manca. La nuova ondata di novità legata all’intelligenza artificiale è appena iniziata, così come la sfida sul fronte della salute, per passare dal benessere alla medicina vera e propria. Chi saprà cogliere per primo la giusta direzione, ne trarrà inevitabilmente dei vantaggi.
Nel frattempo, Omnia prevedere un anno relativamente tranquillo. Nel 2026 il settore continuerà a crescere, ma in misura probabilmente più contenuta. Tra le ragioni, proprio l’attesa di novità vere e proprie rinviata al prossimo anno. Nel frattempo, da tamponare con aggiornamenti soprattutto sul fronte dello sport, grazie soprattutto a funzionalità più di tecnologie.
Pubblicato il 7/4/2026

