Dove uno smartphone non basta più, sempre più spesso c’è l’action cam

Fino a pochi anni fa riservata a pochi appassionati, dai viaggi ai social oggi l’action cam è sempre più indispensabile e ricercata
Considerata spesso accessorio o poco più, soprattutto dello smartphone, l’ottica per fotografie e video è in realtà un mercato molto più dinamico e interessante. Grazie anche alle action cam, diventato molto diffuso e quindi aperto all’innovazione.
SecondoMarketsandMarkets,si parla di un mercato dal valore di attuale di 8,50 miliardi di dollari a fine 2025, destinato a crescere al ritorno del 12,4% all’anno fino a raggiungere quota 27,32 miliardi di dollari nel 2035.
Anche per i meno appassionati di finanza, cifre utili a capire le dimensioni e il potenziale di un settore molto attivo. Sono infatti sempre di più quelli ai quali la telecamera integrata nello smartphone non è più sufficiente a documentare la propria vita, soprattutto quando si parla di video.

Per chi lo smartphone non basta più
Dove non più tardi di una decina di anni fa c’era quasi sempre unaGoProal servizio di un numero ristretto di appassionati, oggi la scelta è molto più ampia, e le possibilità decisamente maggiori.
Basti pensare per esempio all’arrivo dellaInsta360,capace di mettere in discussione un dominio a lungo pressochè incontrastato, se non da modelli economici, con ampi compromessi sulle prestazioni.
Oppure, alla capacitàDIJdi indurre a cambiare la abitudini di ripresa statiche, portando a livelli popolari per prezzi e modalità d’uso il gimbal, uno strumento fino a quel momento riservato a pochi addetti ai lavori.
O ancora, la capacitàSonydi recuperare competitività facendo leva sulla propria grande esperienza nel mondo delle ottiche per proporre una action cam alternativa, probabilmente meno popolare ma in grado di convincere i più attenti alla qualità di ripresa.
Uno scenario capace di innalzare regolarmente il livello della sfida. Se le prime GoPro puntavano più che altro su praticità e resistenza, oggi la qualità, audio compreso, è diventata un importante elemento di confronto. Non a caso, una delle mosse più recenti di Insta360 è l’alleanza con Leica per rilanciare sul fronte della ripresa.

Per sport, per passione ma sempre più per social
Tutto questo ha favorito l’allargamento del mercato. Se inizialmente si parlava soprattutto si escursionisti o sportivi, persone più interessate alla registrazione rispetto alla qualità, oggi le action cam hanno poco da invidiare agli strumenti professionali, al punto da essere regolarmente sfruttate per arricchire produzioni outdoor di alto livello con riprese soggettive o da angolazioni altrimenti impossibili, o realizzabili a costi elevati. Con una differenza visiva difficile da cogliere per lo spettatore medio.
Con un effetto secondario non scontato. Se in origine chi non poteva permettersi una GoPro non esitava a scendere a compromessi importanti pur di ridurre la spesa anche a un quarto, oggi la fascia di prodotto più richiesta è quella tra i 500 dollari e i 700 dollari. Segnale di un’utenza matura, consapevole di cosa voglia e possa ottenere in cambio di un investimento non certo trascurabile.
In pochi sarebbero infatti disposti a rinunciare a caratteristiche come stabilizzatore, capacità di ripresa al buio, audio preciso e senza rumori, solo per risparmiare qualche centinaio di euro.

Sempre più accessori, sempre più utilizzi
Le aziende se ne sono accorte, e naturalmente non stanno a guardare. Oltre al dispositivo di base, quando si compra una action cam il rischio è di lasciarsi risucchiare nel circolo vizioso degli accessori. Tanti, diversi e sempre nuovi, permettono riprese dove a volte non si crede possibile. Naturalmente, a caro prezzo.
C’è però un altro importante settore dive MarketsandMarkets registra una crescita importante, quello della formazione. Le caratteristiche di praticità, versatilità e qualità video, sono apprezzate anche per lezioni a distanza o assistenza remota, ma anche per centri di formazione per la capacità di guidare i movimenti e operazioni di assistenza. Al momento, sicuramente meglio di quanto riescano a garantire l’eterna promessa deglismartglasses.
Se dalle nostre parti infine, questo può apparire un discorso ancora lontano, è perché a guidare il mercato è l’Asia, dove oltre al turismo, la produzione di contenuto social è numericamente sempre più importante rispetto all’Occidente, ma l’impiego in campo professionale è ormai la regola.
Pubblicato il 8/4/2026

