Conferma Apple, Huawei avanza, per gli smartwatch Samsung un 2025 difficile

Conferma Apple, Huawei avanza, per gli smartwatch Samsung un 2025 difficile

Le vendite di smartwatch nel 2025 confermano il primo posto Apple, anche se Huawei si avvicina, con Xiaomi in scia. Samsung paga per tutti

Le sensazioni durante l’anno e l’interesse elevato dei produttori nell’aggiornare l’offerta, avevano già lasciato intendere un 2025 ampiamente positivo per il mondosmartwatch.Ora, a conti fatti, daCounterpointarriva anche una prima conferma dei numeri.

Lo scorso anno infatti, a livello globale il settore ha registrato una crescita del 4% in termini di consegne. A un progressivo allargamento del bacino di utenza, si è ormai stabilmente aggiunta una componente legata alle novità e alle nuove funzioni proposte, accelerando quindi il ricambio dei dispositivi ormai superati.

Altro fattore molto importante, sta cambiando rapidamente la geografia dei marchi. Anche nel mondo smartwatch la Cina sta prendendo il sopravvento. Non si parla ormai solo di produzione per conto terzi, quanto di veri e propri brandi interni, a partire daHuawei,Xiaomiin prima fila, seguita a livello locale anche da Imoo.

Huawei in corsia di soprasso, Apple risponde

In particolare, Counterpoint sottolinea i passi avanti di Huawei, negli ultimi tempi effettivamente protagonista di alcuni rinnovi di gamma azzeccati, capaci di combinare estetica materiali e funzionalità, con prezzi più accessibili rispetto a modelli di prima fascia. Da non trascurare però, gli importanti sussidi distribuiti agli acquirenti dallo Stato.

Il 23% del mercato smartwatch 2025 resta nella mani diApple,grazie a un aumento dell’8% nelle vendite e un piccolo passo avanti rispetto al 22% del 2024. Una risposta alle presunte difficoltà nel tenere il passo dei rivali. Non abbastanza però per non iniziare a preoccuparsi proprio di Huawei, protagonista della migliore prestazione dell’anno, con un +30% nelle vendite e una quota di mercato passata dal 13% al 17%.

Abbastanza per distanziare prima di tutto il rivale interno Xiaomi, più in difficoltà nell’uscire dalla visione di tecnologia a basso costo. Comunque positivo l’incremento del 18% nelle vendite, grazie al quale registra anche un piccolo passo avanti di un punto salendo al 9%.

Samsung tira i remi in barca

Chi ne ha fatto le spese èSamsung,le cui consegne di smartwatch nel 2025 sono scese del 12%. Anche se ininfluente o poco più per la propria offerta complessiva, un risultato pesante per la solidità del relativo ecosistema. Cala di conseguenza la quota di mercato dal 9% al 7%.

Aspetto forse più preoccupante, la stessa diImoo,marchio locale e per di più specializzato in modelli per bambini, le cui vendite sono cresciute del 9%.

Counterpoint non va oltre nel dettaglio dei produttori, limitandosi a registrare un restante 37% di vendite complessivo, compresi quindi i variGarmin,SuuntoeGoogle,in calo però di cinque punti rispetto al 2024, e una quota di mercato scesa del 7%. Dato comunque troppo generico per essere ricondotto a uno o anche solo pochi marchi.

Interessante notare anche una certa maturità del mercato. La soddisfazione nelle prime esperienze, insieme alla maggiore attenzione alla salute personale, porta a spostare verso l’alto la spesa media. Gli smartwatch di prezzo inferiore ai duecento dollari anno infatti registrato un calo del 9% nelle vendite, ampiamente bilanciato da una crescita del 48% nei modelli di fascia compresa tra 200 dollari e 400 dollari.

Pubblicato il 6/4/2026

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