Al via la corsa Huawei Watch GT Runner 2 per dettare il ritmo alla maratona

Pensato su misura per la corsa, Huawei Watch GT Runner 2 lancia la sfida ai rivali puntando su precisione e allenamenti personalizzati
Con l’arrivo ufficiale di Watch GT Runner 2, inizia la sfida Huawei in un settore fondamentale per il mondo smartwatch, quello dello sport edella corsa in particolare.A lungo terreno incontrastato o quasi di Garmine pochi altri pretendenti, a partire da SuuntoePolar,la crescita di popolarità non poteva fare a meno di attirare l’attenzione anche di altri pretendenti.
Un settore però anche molto attento ai dettagli ed esigente nell’affidabilità del tracciamento e nelle analisi, d’altra parte disposto a spendere qualcosa in più della media per un prodotto in linea con le proprie aspettative.
Aspetti sui quali Huawei sembra essersi impegnata a dovere e Watch GT Runner 2 da questo punto di vista promette bene. In attesa di un’auspicabile prova sul campo, le premesse sono comunque da tenere in seria considerazione per poterlo inserire tra le prime scelte degli appassionati.
Come ormai spesso abitudine in situazioni del genere, a garanzia del progetto un nome di richiamo, il due volte campione olimpico e della maratona Eliud Kipchoge. Perfetto testimonial per chi ambisce a completare una maratona con un adeguato supporto, così come semplicemente per chi punta a corse più tranquille, ma non vuole rinunciare ai vantaggi di uno smartwatch.

La precisione è d’obbligo
Problema spesso tra i più sentiti tra appassionati di corsa e soprattutto ciclisti, ai quali Watch GT Runner 2 può tornare ugualmente utile, la precisione del GPS. Nonostante le dichiarazioni dei produttori, non sempre all’altezza della situazione, soprattutto in zone alberate, gole o contesti urbani con vie strette e palazzi molto alti.
Al riguardo, Huawei aveva già dimostrato con ilWatch GT 5 Prodi essere sulla buona strada. Ora, il nuovo arrivato rilancia con un’antenna floating 3D studiata proprio per migliorare le prestazioni di localizzazione, gallerie comprese. Almeno, secondo le dichiarazioni.

La maratona dei dati
Vero motivo per l’utilizzo di uno smartwatch durante un’attività sportiva sono però i dati. Oltre alla ricca dotazione ormai di serie, l’attenzione in questo caso si è rivolta verso un algoritmo non invasivo dedicato alla corsa, per la rilevazione della soglia del lattato e la misurazione della potenza.
Utile per elaborare informazioni sull’intensità dello sforzo e sulla forza muscolare. L’idea è di ottimizzare l’allenamento e sviluppare programmi di training e strategie di gara personalizzati.
Per chi ha intenzione di affrontare una maratona, a qualsiasi livello, è disponibile una guida completa dalla partenza al traguardo. Con funzionalità come la guida dinamica del ritmo e i promemoria intelligenti per il recupero, il dispositivo offre aggiornamenti istantanei al polso, quindi senza bisogno di uno smartphone.
Il tutto, in uno smartwatch rotondo con diametro da 43,5 mm, ghiera e pulsante non eccessivamente vistosi. Il display invece ha diagonale da 1,34”, per un peso di 34,5 grammi, sicuramente adatto al movimento della corsa.
La versa sfida Huawei con il Watch GT Runner 2 è però quella del prezzo. La volontà di confrontarsi alla pari con i marchi storici del settore non fa eccezione, al punto da fissareun ambizioso listino a 399 euro.
Pubblicato il 20/3/2026

