Il tempo per Apple Watch si allunga, le novità possono attendere

Il tempo per Apple Watch si allunga, le novità possono attendere

Rispetto alle abitudini, sembrano allungarsi i tempi per la nuova generazione di Apple Watch, attesa non prima del 2028

Gli utenti Apple sono ormai abituati a vedere novità sostanziali ogni anno. Una delle tante ragioni per le quali i prezzi sono i media tra i più alti in assoluto, ma anche un fattore distintivo per il marchio. Per i prossimi Watch però, la situazione potrebbe cambiare.

In generale, trovare qualcosa di nuovo da inserire in uno smartwatch di fascia alta, non tanto per il prezzo quanto per le funzioni, al momento non è oggettivamente facile. Più di migliorare aspetti come qualità del display, autonomia o precisione dei sensori, all’orizzonte non si vede ancora una nuova generazione.

Meno novità in attesa di grandi novità

Nonostante l’impegno dei ricercatori, Apple Watch non fa eccezione, ma in questo caso si parla addirittura di un paio di anni. Almeno, secondo quanto scritto in un post sul social network cinese Weiko, per mano di un autore già capace più volte di rivelarsi ben informato.

Un discorso valido quasi sicuramente per il 2026, ma anche per l’anno successivo le novità in cantiere al momento risultano minime. L’impressione è di rimandare tutto al 2028, in concomitanza con il ventennale di iPhone.

Si ipotizzano interventi orientati principalmente al design, a conferma delle difficoltà di perfezionare novità inseguite da tempo a partire dalla misurazione della pressione del sangue in stile Apple. Vale a dire, con una procedura semplice e senza accessori scomodi e poco eleganti.

Cambio di passo, per allungare i tempi

Fino a oggi, le svolte importanti sulle versioni di Apple Watch sono arrivate a intervalli regolari ogni tre aggiornamenti. Aggiungerne uno, significa anche cambiare le proprie tradizioni, punto da sempre molto caro all’azienda.

Se confermata, l’indiscrezione ribadisce anche l’orientamento sempre più in direzione della salute per il futuro degli smartwatch. E al momento risulta essere proprio la pressione nel sangue l’obiettivo principale.

Sfida intrapresa ormai da tempo, come praticamente tutti i rivali, Apple non riesce a venire a capo del problema. All’affidabilità del sensore, dal quale dipenderà il conseguente ridisegno delle linee, bisogna abbinare una modalità di utilizzo all’altezza del proprio nome, Vale a dire alla portata di tutti, senza stravolgere lo smartwatch.

Pubblicato il 18/11/2025

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