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Su WearOS arriva ChatGPT in versione da polso






L’app WearGPT apre le porte dell’intelligenza artificiale ChatGPT agli smartwatch con sistema opertivo WearOS

Per chi ha già avuto modo di apprezzare le doti di ChatGPT e non è proprietario di un Apple Watch, può essere interessante sapere di avere a disposizione anche WearGPT un’app destinata ai sistemi WearOS. Per chi invece non ha ancora sentito parlare, o non ha avuto ragione di interessarsi del software di intelligenza artificiale per la generazione di contenuti, una possibilità insolita di scoprirlo.

In entrambi i casi, opportunità comunque rivolta a un numero limitato di smartwatch. Naturalmente al di fuori del mondo Apple, per il quale un’oppportunità simile esiste già. Al momento infatti, si parla di un’app riservata ai modelli con installato WearOS, la versione di Google Android riservata ai wearable.

Quindi, oltre naturalmente a Pixel Watch, a sfruttare WearGPT possono essere alcune versioni dei Samsung Galaxy o dei modelli più particolari, come per esempio i Fossil Gen 6.

ChatGPT a portata di smartwatch

Più della portata della novità, l’interesse è rivolto alla nuova opportunità. Per quanto rapida possa rivelarsi la crescita di popolarità di ChatGPT, da qui a pensare di vederlo arrivare anche sugli smartwatch non era decisamente scontato. Soprattutto, così presto.

In ogni caso, un’opportunità interessante, una via alternativa per avvicinarsi all’intelligenza artificiale e toccare con mano le potenzialità del software in grado di generare contenuti non sempre facili da riconoscere come generati artificialmente.

Come facile prevedere, leggermente diverse le modalità di utilizzo. L’interfaccia è infatti prevalentemente quella vocale. Cioè, sfruttando il microfono integrato negli smartwatch, si può rivolgere una domanda a ChatGPT e ottenere la relativa risposta.

Anche scritta, visualizzata sul display. Considerando le dimensioni ridotte degli schermi, quasi sempre con la necessità di scorrere il testo per leggere la risposta fino in fondo. Anche se prevedibilmente con maggiore difficoltà, le domande possono essere inserite direttamente sulla minuscola tastiera di uno smartwatch.

Assistente vocale alternativo, non sempre affidabile

In pratica, WearGPT è una sorta di assistente virtuale, non molto diverso da Alexa, Assistant o Siri, In realtà però, è importante ricordare come le risposte siano frutto di un sistema di intelligenza artificiale, quindi in un certo senso risultato di calcoli, e non di un accesso a dati di archivio verificati. In sostanza, un margine di errore esiste e va sempre tenuto in considerazione.

Inoltre, mentre gli assistenti vocali tradizionali si integrano con le altre applicazioni installate, in questo caso tutto rimane all’interno. D’altra parte, l’utilizzo non richiede per forza un accesso a internet., perché le risposte vengono elaborate sulla base delle conoscenze acquisite e del relativo algoritmo.

Di conseguenza, WearGPT può essere certamente utile per ottenere risposte a domande di cultura generale o anche curiosità. Sicuramente non per l’attualità o semplicemente le previsioni del tempo. Al momento, più di un vero e proprio strumento utile, poco più di una curiosità.

Pubblicato il 20/3/2023


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