Gli smartglasses pronti a tornare di moda grazie a Snapdragon XR1






Nell’idea Qualcomm di smartglasses, un prototipo costruito intorno alla piattaforma Smapdragon XR1 promette praticità e autonomia

Il lato positivo dello scarso successo finora incontrato dagli smartglasses è la possibilità esplorare un mondo ancora per buona parte da scoprire e cercare di plasmare a proprio gusto. Nell’idea dimostra di crederci Qualcomm, pronta a intervenire con una propria visuale, e fornire alcune linee guida per un nuovo tentativo al servizio della realtà virtuale e della realtà aumentata.

Tutto ruota intorno alla propria piattaforma Snapdragon XR1, considerata un valido aiuto per ridare impulso al settore e indicare una strada precisa. Nell’occasione infatti, Qualcomm ha anche sviluppato una sorta di prototipo, un reference design, al quale ispirarsi per sfruttare al meglio le potenzialità del’hardware.

Secondo l’azienda, i vantaggi Snapdragon XR sono da individuare prima di tutto nella potenza di elaborazione, con passi avanti importanti sul piano dei consumi, aspetto utile anche a ridurre le dimensioni degli smartglasses.

Inoltre, la prospettiva di compatibilità a tutto campo, dagli smartphone ai tablet fino ai PC o più in generale qualsiasi dispositivo già compatibile con la piattaforma Qualcomm.

La strada tracciata nel segno di Snapdragon XR1

Il prototipo al quale ispirarsi fornisce diverse indicazioni interessanti. A partire dalle dimensioni, Per quanto ancora superiori all’occhiale standard medio, qualche passo avanti in effetti si nota. L’elettronica è inserita in prevalenza nella parte superiore delle lenti, distribuendo comunque tutti i componenti in modo da mantenere una certa armonia.

In particolare però, spicca il doppio visore, ai lati di ogni lente, per imagini da 90 Hz. Non si tratta quindi semplicemente di aggiungere informazioni a una visuale. Snapdragon XR1 fornisce una vera e propria alternativa a uno schermo. Dalla semplice lettura di documenti, posta o pagine Web e social, alla visione di un film, si potrà contare sulla massima libertà.

A questo, diventa possibile aggiungere soluzioni di realtà aumentata in 3D decisamente più efficaci. Almeno, questa è la promessa Qualcomm. In pratica, rimodellando i gli spazi intorno a sé a proprio piacere.

Immersi nella realtà aumentata degli smartglasses

Sulla visuale frontale, emergono le due ottiche monocromatiche. Abbinate a quella centrale da 8 MB stabilizzata, permettono la libertà totale di movimento durante le interazioni ,seguendo il movimento di testa e braccia.

L’interesse dei produttori di smarglasses non ha tardato a manifestarsi, Microsoft e Lenovo i prima linea, si sono prontamente dichiarate disponibili a seguire l’ispirazione. Dalle prime battute però, rimane confermato l’interesse prevalente per il mondo professionale, soprattutto per quanto riguarda Leonovo.


Pubblicato il 25/2/2021

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