Per l’industria gli smartglasses sono già realtà






La pandemia spinge l’uso degli smartglasses come alternativa per l’installazione e l’assistenza a macchinari, riducendo tempi e costi

Mentre sul fronte consumer gli smartglassess sono sempre alle prese con seri problemi estetici e pratici, nel mondo professionale sono una realtà ormai consolidata. Una specie di banco di prova di quanto potrebbe succedere tra qualche anno nella vita di tutti i giorni.

Nell’installazione o manutenzione di impianti e macchinari, gli smartglassess sono infatti una soluzione abituale per evitare lunghe trasferte o accelerare i tempi di intervento.

Una dimostrazione interessante è il caso di Comexi, azienda spagnola attiva nel mondo della stampa, alle prese con un nuovo sistema.

Nel caso specifico di una sviluppatrice di lastre con lavaggio ad acqua Asahi Photoproducts AWP 4835-P è stata messa in funzione con una tecnica di installazione inedita.

Partenza a distanza sotto lo sguardo attento degli smartglasses

È stata infatti la prima mai eseguita in remoto attraverso smartglasses. La scelta è stata una conseguenza quasi obbligata a causa delle restrizioni agli spostamenti imposte dalla pandemia.

Così, la scelta era decidere se rinviare il progetto o ricorrere a tecnologie alternative per avviare il sistema.

Comexi era già pratica di smartglasses, come parte della propria offerta di servizi, facilitando quindi la decisione e aiutando Asahi Photoproducts a sviluppare una comunicazione tra le aziende impostata su procedure operative di assistenza remota standard utili per installazioni future, risparmiando tempo, eliminando gli spostamenti ma garantendo comunque il pieno supporto all’operatore sul posto.

Preparata nei giorni precedenti, la procedura è stata completata in poco tempo, mettendo Comexi in grado di avviare prontamente la produzione. Risparmiando in totale almeno tre giorni di viaggio, con tutte le relative spese e disponibilità dei tecnici.

L’obiettivo Asahi Photoproducts è ora trasformare la procedura in standard. Poter cioè eseguire un’installazione completa in remoto usando tecnologie di comunicazione moderne in ogni situazione sia possibile.

Inoltre, proprio per la sua natura il processo ha consentito allo staff di fare subito molta più pratica con l’apparecchiatura rispetto a quanto accade durante una normale installazione in loco.


Pubblicato il 23/1/2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.