Per la nuova sfida Xiaomi un Mi Watch dove non manca niente






Il debutto Xiaomi nel mondo smartwatch affidato a Mi Watch, completo di GPS, autonomia di due settimane e prezzo concorrenziale

Se il vero interesse Xiaomi per il mondo smartwatch è da valutare in relazione all’entusiasmo mostrato in sede di presentazione del Mi Watch, allora ci si poteva aspettare decisamente qualcosa di più.

Al debutto del Mi Watch infatti è stato riservato solo un ruolo defilato nel contesto degli ormai usuali grandi eventi, reali o virtuali, di novità. Con tutta l’attenzione dedicata alla famiglia Mi 10, lo smartwatch è apparso più un atto dovuto di un vero e proprio progetto.

Considerazioni comunque destinate a essere smentite o confermate a dicembre, quando Mi Watch sarà un’opzione di scelta in più sul mercato. In perfetto stile Xiaomi, attirando prima di tutto l’attenzione sul prezzo, effettivamente concorrenziale, se non provocatorio, di 119,90 euro. Anche se nella diretta di presentazione è stato anticipato un ancora più competitivo 99 euro. Si presume valido in fase di lancio.

Eleganza intesa come semplicità

Per questa cifra, si potrà contare su uno smartwatch dalle forme rotonde, con display AMOLED da 1,39″ di diametro. Dei due pulsanti sulla parte destra della cassa. quello inferiore è pensato per un accesso rapido alla registrazione delle attività fisiche.

Un aspetto sul quale Xiaomi punta molto, forte dei risultati raccolti nel mondo tracker. Secondo i dati dell’azienda, sono infatti oltre cento milioni gli utenti dei Mi Band, anche se non è specificato quanti al di fuori della Cina.

Mi Watch non lascia trasparire un grande sforzo in tema di design. Come sottolineato, certamente le linee estremamente semplici favoriscono la versatilità in ogni occasione. D’altra parte, da qui a riconoscerlo modello di eleganza e stile la strada è decisamente più impegnativa. Interessante però osservare il netto cambio di rotta rispetto alle anticipazioni dei mesi scorsi.

Nessun compromesso invece sulla protezione del display, con cristallo Corning Gorilla Glass 3 rivestito da un ulteriore strato protettivo in carbonio.

La semplicità dei materiali utilizzati porta anche a un risultato positivo da non sottovalutare. Il peso infatti, è contenuto in 32 grammi. Se le dimensioni del display potrebbero scoraggiare i polsi più sottili, la leggerezza gioca invece a favore.

Mi Watch sempre al polso

Allineamento totale per quanto riguarda la parte fitness. Dal numero di discipline registrabili, 117 per la precisione, fino al tracciamento automatico delle principali. Compresi consigli e servizi per rilassarsi all’occorrenza. Pronto per l’uso, anche il sensore per misurare il livello di ossigenazione del sangue SpO2. Dichiaratamente, senza affidabilità a livello medico.

Tre invece gli aspetti sui quali Mi Watch è potenzialmente in grado di fare la differenza. Prima di tutto, il GPS integrato, da sottolineare soprattutto rispetto al prezzo, e la conseguente bussola. Alla luce di questo, soprattutto l’autonomia promessa di 16 giorni. Facile prevedere, con un uso molto limitato della localizzazione. Infine, la non scontata presenza del riconoscimento vocale.

Come consuetudine anche di Xiaomi, pregi o difetti da prendere sulla fiducia, o verificabili solo dopo l’acquisto. Difficile infatti sperare in una recensione utile a chiarire meglio le idee ai potenziali utenti.


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