Il cerchio alla testa Mendi è solo un piacere






L’originale fascia smart Mendi da indossare sulla fronte aiuta a rilassarsi e soprattutto ad allenare il cervello

Tra i tanti misteri che ancora avvolgono il cervello, negli ultimi tempi sono emerse alcune certezze sulla possibilità di intervenire su umore, stati d’animo e piccoli malanni attraverso l’elettrostimolazione. Nel caso di Mendi con la necessaria delicatezza.

Rispetto ai sistemi un po’ rozzi dei primi ricercatori, oggi infatti sono già diversi i wearable pronti a promettere risultati letteralmente rilassanti senza sentire alcun fastidio, a parte quello di indossare una fascia rigida.

Nel caso di Mendi, frutto della ricerca nel campo delle neuroscienze da parte di un gruppo operativo in Svezia. Con il risultato di un dispositivo discreto e con le garanzie dle caso in termini di competenze.

L’idea parte dalla volontà di lavorare sulla corteccia prefrontale, una delle aree indicati come più importanti per l’attività cerebrale. Appoggiando sopra il dispositivo, tenuto fermo sul retro da una fascia elastica, il sistema interagisce con il corpo umano.

Prima di tutto, analisi

Quanto serve per arrivare a indurre relax e ortare a una sensazione di calma diffusa nel corpo. Fino a qui però, niente di così innovativo. Con modalità e forme diverse, sono già diverse le proposte simili.

La carta in più di Mendi è andare oltre. Proseguire cioè l‘azione in modo da migliorare l’attività cerebrale. Inducendo in pratica una forma di esercizio per migliorare le prestazioni. Intese anche come stato di salute complessivo.

Per rima cosa, appena indossato Mendi misura le funzioni attive mentre l’utente segue una serie di operazioni indicate dall’app. Vengono rilevati valori come afflusso del sangue e ossigenazione in questa zona.

Mendi diventa allenatore

Quindi, una volta conclusa la fase di apprendimento, saranno sufficienti 2-3 sessioni alla settimana di un quarto d’ora ciascuna, sempre sotto la guida dell’app, per diventare più efficienti e al tempo stesso rilassati.

In realtà, il dispositivo non rappresenta una novità assoluta. Anzi, sfrutta principi già noti di neurologia utili nel migliorare le prestazioni sportive, o curare piccole difficoltà a livello neurologico.

Il merito della squadra svedese però, è di essere riuscita a trasportarlo in uno strumento alla portata di tutti, con tanto di apporto da parte della UE.

Forse però, non ancora abbastanza da permettere un prezzo popolare. Su Indiegogo infatti, Mendi è proposto a 258 euro.

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