L’armonia Outlier Air va ben oltre la buona musica






Gli auricolari ear-in Creative combinano un buon ascolto con quel tocco di eleganza utile a fare la differenza senza compromettere la praticità

Per farsi notare, o per attirare l’attenzione verso i propri gusti musicali, non è indispensabile indossare cuffie vistose a decine di metri di distanza o regolare il volume alla massima potenza. E neppure per avere sempre a portata di orecchio una qualità audio all’altezza dei più esigenti. Come insegna Creative con gli auricolari ear-in Outlier Air, tutto questo si può ottenere anche con qualcosa di molto più pratico, con una marcata vocazione sportiva.

Perché in effetti prima di tutto gli Outlier Air non deludono dal punto di vista dell’ascolto. Considerate le dimensioni estremamente ridotte, i risultati sono decisamente ragguardevoli. Se i veri intenditori probabilmente potranno storcere il naso, probabilmente a ragione, di fronte a un’affermazione di tale portata, è anche vero che la stragrande maggioranza degli utenti difficilmente sarebbe in grado di captare una qualità a livello professionale.

Qualità, eleganza e discrezione

Per tutto questo, e anche altro, gli Outlier Air confermano la capacità Creative di capire le esigenze del mercato e tradurle in prodotti in grado di riscuotere più soddisfazioni di delusioni. Abbinando cioè a una resa all’altezza delle aspettative, alla fine il vero aspetto importante, con quel tanto di design e praticità necessario a garantirne l’impiego nel tempo, a prescindere dalla moda del momento.

Di recente infatti, il mondo degli auricolari wireless è piuttosto affollato. Tra i tanti impegnati a seguire la traccia segnata da Apple però, Creative prova a chiamarsi fuori e disegnare un proprio progetto. A conti fatti, riuscito bene.

Prima di tutto, Outlier Air è in prodotto effettivamente accattivante. Non solo per la cura nella confezione con cui vengono presentati all’utente, quanto anche per la praticità.

Se la piccola custodia scorrevole con gli auricolari pronti a illuminarsi non appena aperta non può fare a meno di colpire l’attenzione, anche nell’uso comune si rivela altrettanto pratica. Sia per la ricarica, con venti ore complessive di autonomia, sia per la praticità nel portarla con sé e poter quindi sempre contare su un ricovero sicuro.

Comodità su misura

I piccoli ritocchi alle forme classiche ormai consolidate per degli auricolari wireless permettono di ottimizzare l’adesione al padiglione auricolare. Aspetto cruciale, considerata la destinazione naturale a supporto dello sport. Cercando la migliore posizione anche l’isolamento acustico può raggiungere i massimi livelli.

In alcuni casi però, anche troppo. Proprio perché concepiti per lavorare sotto sforzo fisico e garantire la tenuta, l’aumento della frequenza cardiaca aumenta di conseguenza anche la risonanza interna dei battiti, creando in effetti un certo fastidio. La soluzione migliore alla fine è trovare la posizione utile a lasciar passare un minimo di rumore esterno, senza tuttavia disturbare la concentrazione.

Solo un dettaglio in effetti, pronto a essere messo da parte non appena completato l’abbinamento via Bluetooth con lo smartphone e avviato l’ascolto. L’impiego di un diffusore da 5,6 mm in grafene, materiale più sottile e rigido di quelli utilizzati in precedenza, permette di migliorare sia la resa sia l’affidabilità, riducendo anche il consumo energetico.

Fino a qui però, pur restando su standard elevati, tutto sommato non è molto di più di quanto ci si possa aspettare da Creative. Per questo, con gli Outlier Air la ricerca del dettaglio si è spinta oltre.

Il tocco di classe Outlier Air

In particolare, al sistema di controllo. Totalmente privi di pulsanti, gli auricolari vengono infatti gestiti completamente via touch sulla parte esterna del padiglione. I gesti per regolare il volume o gestire le chiamate sono infatti del tutto naturali. Dal semplice tocco per passare al brano successivo o avviare una conversazione, alla rotazione per regolare il volume, tutto viene spontaneo già al primo utilizzo.

A differenza di tante cuffie wireless sul mercato che permettono le chiamate solo in mono, interessante anche la possibilità di gestire una conversazione con audio da entrambi auricolari. Fermo restando, per necessità o scelta, l’utilizzo di uno solo. A scelta dell’utente.

Come per praticamente tutti i dispositivi di questa natura, resta invece ancora da risolvere il problema del microfono integrato. Al di fuori di ambienti chiusi e silenziosi, risulta sempre difficile riuscire effettivamente a dialogare. Ancora peggio, all’aperto o in presenza di rumori di fondo, a meno di non voler aumentare a dismisura il tono di voce.

Compatibili con i sistemi di riconoscimento vocale di Apple e Google, Siri e Assistant, gli Outlier Air sfidano la concorrenza diretta anche sul fronte del prezzo. Se 79,99 euro in assoluto possono sembrare al di sopra della media, la differenza in termini di funzioni e versatilità c’è tutta e alla fine dei conti contribuisce per poche decine di euro.

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