Più sensori meno pulsanti, Apple Watch Series 5 prende forma






Le prime anticipazioni sul prossimo smartwatch Apple, previsto per settembre, danno per probabili rilevatore di gas e interfaccia gestuale

È ormai vicino il momento di iniziare a parlare di Apple Watch Series 5. Se non ancora per annunci ufficiali, almeno per rispetto delle scadenze, un aspetto a cui Apple in passato ha sempre dimostrato di essere molto fedele.

Come il passato insegna, dal 2015 l’appuntamento annuale è stato sempre rispettato. Se per il lancio ufficiale la data più probabile a settembre, le anticipazioni in Rete sono già diverse. Tra le più interessanti, il desiderio Apple di esplorare nuove funzionalità e allungare il passo verso una concorrenza che inizia a farsi pericolosamente vicina.

Anche se il primato nel settore wearable resta con buona probabilità legato soprattutto ad AirPods (l’azienda non fornisce i dettagli sui singoli prodotti), l’importanza degli smartwatch resta infatti cruciale ed è proprio qui dove Apple subisce maggiormente la concorrenza.

Sicurezza, nuova frontiera

Riguardo Watch Series 5 due si possono considerare le principali novità con ragionevole certezza. Prima di tutto, un nuovo sensore, totalmente diverso però da quelli usuali. Si parla infatti di un sistema per il rilevamento di alcuni gas nocivi alla salute. Qualcosa di molto simile ai rilevatori presenti in buona parte delle cucine.

Lo scopo è aiutare soprattutto chi ha problemi olfattivi a riconoscere situazioni a rischio. Ipotesi confermata da un recente brevetto depositato da Apple lo scorso 4 marzo presso lo United States Patent and Trademark Office. L’unico dubbio, può essere legato ai tempi di sviluppo definitivo ed entrata in produzione.

Un altro brevetto, risalente questa volta a gennaio indica un’altra evoluzione, altrettanto interessante. Si tratta di estendere il sistema di interfaccia ai comandi gestuali. In pratica, un sistema di sensori di movimento e minuscole videocamere, capace di riconoscere alcuni gesti riconducibili a comandi.

In pratica, l’evoluzione dell’accensione automatica al movimento del polso. Si pensa possa tornare utile per le operazioni più frequenti, come scorrere messaggi in ingresso o anche rispondere a una chiamata.

Il prossimo passo nella telemedicina

Si parla anche di un altro sensore, quello in grado di rilevare l’ossigenazione del sangue, allargando così il ventaglio delle funzionalità in campo medico. Dopo la recente certificazione che ha permesso di attivare il modulo ECG anche in Europa, per Apple sarebbe un’altra importante accelerazione.

È tuttavia importante ricordare come buona parte dei modelli recenti di smartwatch sia già dotato di questo sensore, la cui attivazione è vincolata dalle opportune autorizzazioni sanitarie. In questo caso, più articolate e quindi più lunghe. Si tratta comunque di una novità a livello firmware, attivabile in qualsiasi momento.

Vita dura per i pulsanti

Un’altra possibile anticipazione mette in discussione il pulsante, l’unico presente su Watch. Un tema sempre molto caro a Apple quello del minimalismo, nel Series 5 potrebbe trovare risposta nello sviluppo di un sistema e pressione, senza tasti a vista.

Prevedibili infine le normali evoluzioni sul fronte tecnologico. Fermo restando il display OLED, con un possibile cambio, o almeno estensione, del fornitore, eventuali modifiche alle dimensioni saranno minime. All’interno invece, è previsto l’arrivo di un hardware rinnovato, costruito intorno a un chipset S5.

Ultimo punto, il prezzo. In linea di massima non sono attesi stravolgimenti. L’andamento nel corso degli anni registra comunque aumenti medi superiori ai 60 dollari. Quindi, facile ipotizzare almeno un prezzo di lancio per Apple Watch Series 5 a ridosso dei 500 dollari, senza escludere la possibilità di un ulteriore salto in avanti, legato alle funzionalità del tutto inedite.

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