Nella salda morsa iSHOXS una GoPro da sempre il meglio di sè

Cobra e Shark, due accessori tra i più versatili e affidabili come supporto ideale all’avventura

Anche uno strumento all’avanguardia e sofisticato come una GoPro, non può fare a meno di dipendere da un adeguato supporto, nel senso letterale della parola. Se in passato il divario tecnologico era praticamente pari al costo dell’attrezzatura, oggi ci sono molo più livelli intermedi tra i quali decidere e una buona scelta di accessori di qualità aiuta a orientare la decisione.

In attesa di toccare con mano la capacità della nuovissima generazione Hero 7 di mantenere le ambiziose promesse, vale allora la pena di dedicare un po’ di attenzione al complemento fondamentale di una GoPro, l’attacco al proprio corpo o al punto di ripresa più in generale.

Anche in questo campo, la scelta non manca. Anzi, più ancora delle action cam, il mercato degli accessori si sta rivelando la versa sfida nella sfida. Non si tratta però di affidarsi a un semplice cavalletto. Come tutte le rivali, anche GoPro offre il meglio di sé quando in grado di assicurare punti di vista insoliti. Suscitare emozioni a volte vuol dire anche esporre la camera a situazioni molto meno sicure di una mano, e quindi il supporto deve essere totale. Garantire cioè la modalità ripresa ma anche la sicurezza del proprio investimento.

Con l’aiuto di GoCamera, il rivenditore italiano impegnato anche nella ricerca di nuove opportunità di scelta, tra i tantissimi modelli presenti sul mercato ne abbiamo selezionati un paio dal catalogo iSHOXS, capaci di distinguersi per solidità, opportunità di ripresa e versatilità. Entrambi, con il principio di fondo comune di effettuare riprese in movimento su un mezzo.

Avvinghiato a tutto tondo

iSHOXS Cobra è di ispirazione tradizionale solo all’apparenza. L’attacco rotondo non deve indurre in inganno. La presa infatti è di quelle totali. Una volta attaccato al tubolare con diametro compreso tra 1,5 e 5 cm, praticamente diventa tutt’uno. Solido nella costruzione, si rivela anche molto versatile. Montaggio e smontaggio sono infatti operazioni particolarmente veloci, senza attrezzi o regolazioni complicate.

All’apparenza, sembra una soluzione indicata soprattutto per moto o altri veicoli a motore. Anche in bicicletta però, non si trova assolutamente a disagio. L’innegabile praticità nel poterlo spostare compensa un ingombro sopra la media dei supporti dedicati. Non particolarmente utile a chi vuole solo documentare una pedalata o un’escursione in moto o altro, Cobra è invece pronto ad assecondare la creatività.

L’attacco della GoPro è la classica versione a slitta. Certamente affidabile, dalla quale scaturisce però anche il limite probabilmente maggiore. A meno di organizzarsi con una serie di adattatori e/o prolunghe, la ripresa è vincolata a un tubo orizzontale. Inoltre, la rigidità intrinseca dell’attacco dalla quale dipende la stabilità, sui terreni sconnessi mette duramente alla prova l’efficacia dello stabilizzatore.

Dove si attacca, riprende

Sul primo aspetto, viene in parte in soccorso iSHOXS Shark. Altrettanto robusto, se non ancora più di Cobra, la forma particolare lo rende decisamente più versatile; adatto in pratica a qualsiasi superficie abbastanza ampia per attaccarsi. Oltre ai tubolari infatti, Shark non fatica nel diventare tutt’uno con la base.

Sicuramente in grado di reggere le alte velocità di una moto anche da una visuale esposta come una forcella, è comunque in grado di offrire emozioni anche in altre situazioni. Da una tavola da surf a un più comune skateboard o monopattino, si può ragionevolmente mettere da parte ogni timore di vedere la GoPro staccarsi alla prima buca.

Il punto di forza di Shark è però lo snodo a 360° in orizzontale. Ruota cioè completamente su sé stesso e, pure se in misura inferiore, anche lateralmente. Facile intuire come il raggio d’azione a questo punto si allarghi, se non a dismisura, quasi. Unico appunto, la necessità di dover intervenire spesso con le brugole fornite a corredo per bloccare a dovere la action cam una volta trovata la posizione desiderata e di conseguenza a ogni successiva modifica di visuale.

Leggermente sopra la media, ma non di tanto i prezzi, per i quali va considerata parò la natura leggermente diversa rispetto agli attacchi standard. Spesso inoltre, nel valutare i 49,99 euro di Cobra e i 79,99 di Sharks è importante considerare la possibilità di svolgere il compito di più supporti distinti.

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