Dall’Italia alla Cina e ritorno, la sfida Xiaomi sui binari di smartphone, tracker e visore

Pregi e difetti delle novità presentate in grande stile all’evento globale, pochi giorni dopo il debutto locale

Con il lancio in grande stile della sfida al mercato italiano, Xiaomi ha raggiunto anche il risultato di attirare l’attenzione sul proprio appuntamento globale di Shenzhen. Nella Madre Patria, la società cinese ha mandato in scena una presentazione di chiara ispirazione Apple, mettendo al centro la nuova generazione di smartphone, con almeno un paio di interessanti novità anche sul fronte wearable.

In particolare Mi Band 3, sfida nel sempre più appetibile settore dei tracker. All’apparenza molto simile agli standard del settore, in realtà cerca di collocarsi al di sopra per funzionalità. Il display OLED è infatti sì touch, ma integra anche un pulsante per agevolare il controllo e le impostazioni. Dalle forme arrotondate, promette un salto di qualità dell’autonomia, dichiarata fino a venti giorni, e impermeabilità fino a cinquanta metri. Resta però un modello rigorosamente monocromatico, aspetto sul quale forse si sarebbe potuto osare di più per provare a differenziarsi in un campo dove non sembra facile impensierire gli attuali protagonisti, guidati da Fitbit. Aspetto però peggiore, non si sa ancora il prezzo e soprattutto quando arriverà in Italia.

Non si può invece considerare una vera e propria novità Mi VR Standalone, il visore frutto della collaborazione con Oculus, al debutto ufficiale. La novità più attesa da mettere alla prova, questa però al momento certamente solo per il mercato cinese, la totale assenza di cavi, sensori esterni o connessione allo smartphone.

Protagonista dell’evento è stato però Mi 8, smartphone destinato a celebrare l’ottavo anno di attività. Più della similitudine nell’enfasi paragonabile al lancio di iPhone X, da rilevare qualche novità effettivamente interessante, a partire dal debutto di un GPS a doppia frequenza, destinato a migliorare l’accuratezza del segnale. Chi usa regolarmente Strava su buona parte degli attuali smartphone, probabilmente sa meglio di ogni altro di cosa si parli.

Per chi vuole però spingersi oltre nella funzionalità innovative  dello smartphone, c’è a disposizione (anche in questo caso senza poter conoscere esattamente quando) Mi 8 Explorer Edition. Certamente interessante il lettore di impronte integrato nello schermo, attivato da un sensore di pressione per ridurre il consumo della batteria. Inoltre. Il sistema di riconoscimento facciale riduce drasticamente il carico computazionale dell’operazione e quindi salvaguarda meglio la carica della batteria.

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