Nel momento giusto per HoloLens, Microsoft è sicura di vederci chiaro

La poco felice avventura dei Google Glass è ormai abbastanza lontana perchè qualcun altro provi a battere la stessa strada con maggior fortuna. Capitalizzata l’esprienza del rivale, è infatti la volta di Microsoft prepararsi a lanciare sul mercato la propria interpretazione di quello presentato come un computer portatile in tutti i sensi. Soprattutto un vero e proprio sistema da indossare, con qualche interessante novità.
Tra qualche giorno, l’8 marzo, ilMicrosoft Forum 2017sarà palcoscenico privilegiato per la prima demo italiana di HoloLens. Protagonissti dell’importante appuntamento, due tra i massimi esponenenti dell’azienda: Fabio Santini, direttore della divisione developer experience and evangelism, e Andrea Benedetti, director of technical evangelism, anchel’autore dell’annuncio in anteprima.
A poco più di due anni di distanza dalle prime anticipazioni in merito, il prodotto finale viene presentato come qualcosa di molto più vicno a un vero e proprio computer piuttosto di una semplice periferica, con l’ambizioso obiettivo di ridefinire l’intero concetto di personal computing.
Dall’aspetto molto simile a degli occhiali sportivi dal look quasi esasperato, HoloLens è un dispositivo completamente indipendente. Vale a dire, non servono cavi o collegamenti con altri dispositivi o fonti di energia. Soprattutto, all’interno è racchiusa potenza computazionale non molto diversa da quella disponibile in molti pc portatili.
A rendere l’oggetto inedito, una serie di sensori in grado di catturare informazioni su quanto si sta facendo o l’ambiente in cui ci si trova. In questo modo è possibile mappare in tempo reale l’ambiente fisico intorno a chi lo indossa e poter interagire direttamente con esso. L’intelligenza artificiale integrata nel sistema permette infatti di di leggere le caratteristiche di pavimento, pareti, il soffitto e ogni altro oggetto o superficie fisica circostante. Questo serve a entrare nel mondo della Mixed Reality (altro concetto rivisto anche nel nome, dopo le difficoltà incontrate dalla realtà aumentata), dove persone, luoghi e oggetti del mondo fisico e di quello virtuale si fondono in un unico ambiente misto.
Al di là della curiosità, Microsoft si dice certa dei vantaggi e delle potenzialità della tecnologia. Viene infatti considerato vincente il potersi muovere con naturalezza grazie alle lenti trasparenti, che non precludono la vista del mondo reale circostante, e un sistema ottico utile a proiettare gli ologrammi direttamente sulle lenti stesse, consentendo di esplorare e interagire in tre dimensioni con gli oggetti reali e non.
Spazio inoltre anche per gli effetti audio Per quanto riguarda il suono, il dispositivo lo sintetizza in modo tale che sia associato alla posizione o al movimento in atto, nell’intento di supreare il concetto di suono stereo, per quello più realistico di percezione ambientale.

