Quando lo smartphone è d’impiccio, meglio attaccarsi un Tat

Un chip NFC dentro un tatuaggio personalizzabile, per avere sempre con sè i dati essenziali

Combinare tatuaggi e tecnologia può apparire un’idea insolita. In realtà, il tema ha già attirato da tempo l’attenzione di diversi nomi, anche importanti. Il primo ad arrivare sul mercato, con tutta probabilità sarà però uno al momento praticamente sconosciuto. Team Tat è infatti un progetto di crowdfunding della piattaforma Kickstarter ormai prossimo alla distribuzione.

L’idea è molto semplice. Da una parte, le potenzialità della tecnologia NFC, quella presente in tantissime tessere e carte di credito oltre a numerosi prodotti in vendita nei negozi. Dall’altra, l’estetica e il valore simbolico di un tatuaggio, rimovibile. Combinando i due elementi, si arriva a un accessorio alla moda, al tempo stesso in grado di rendere la vita più facile.

Team Tat ha infatti individuato diverse situazioni dove avere appresso lo smartphone è più che altro un impiccio. Alcune delle informazioni tuttavia, devono restare a portata di mano. Da qui, in genere scaturisce la decisione di sobbarcarsi peso e ingombro dello smartphone anche quando se ne farebbe volentieri a meno.

A un costo base estremamente contenuto, 5 dollari per la versione non personalizzata, la soluzione è a portata di mano, o di qualunque altra parte del corpo dove si desidera attaccare Tat. Da un abbonamento di ingresso o per i trasporti, al biglietto da visita, fino al profilo di un social network, le operazioni memorizzabili nel tatuaggio sono diverse. All’occorrenza, senza controindicazioni a indossarne più di uno.

Aspetto non trascurabile, non è necessaria alcuna app per accedere ai dati. Basta infatti inquadrare Tat con la fotocamera dello smartphone (in modo molto simile a un qr-code), per avviare la lettura dei dati o eseguire un’operazione.

Tat è costruito a partire da un chip NFC spesso 6 mm, inserito tra uno strato adesivo da applicare al corpo e uno superiore sul quale stampare la grafica desiderata. La durata garantita dell’adesivo  è di un paio di settimane, grazie anche all’elevata flessibilità del materiale impiegato, tale da seguire perfettamente la sagoma umana.

In prospettiva, un potenziale uso molto interessante riguarda i pagamenti. I dati memorizzati in Tat possono infatti permettere di non portarsi appresso portafoglio o carte di credito. D’altra parte, proprio da tale considerazione nasce il problema che al momento impegna maggiormente i progettisti. Facilità d’uso significa anche facilità di furto dei dati. In teoria, chiunque può essere in grado di carpire le informazioni semplicemente avvicinando il proprio smartphone, anche accidentalmente.

Quasi sicuramente, la soluzione passerà per la cifratura, o controlli successivi legati alle operazioni più delicate, come appunto i pagamenti. Sicuramente, la funzionalità non sarà attiva fino a quando non saranno state messe a punto le relative procedure di sicurezza. Pochi dubbi invece, sulla rapida diffusione di Tat, già nelle prossime settimane, periodo stimato per l’avvio della distribuzione.

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