Cresce l’impegno Apple per dare forma allo smartband

Cresce l’impegno Apple per dare forma allo smartband

La ricerca Apple per lo smartband passa al livello superiore, ma per vederlo sul mercato servirà aspettare almeno un anno

Anche se ultimamente è difficile parlare di vere e proprie rivoluzioni, in casa Apple cova sempre qualcosa di nuovo. Tre i prim iannunci in arrivo, prende quota l’idea di uno smartband. Non certamente nuova, secondo le ultime indiscrezioni il progetto sta tuttavia accelerando.

Messa probabilmente sotto pressione dai recenti annunci Google e Garmin, Apple rischia di restare fuori da un settore aperto al grande pubblico da Whoop e che sta velocemente prendendo quota, e per di più non può limitarsi a copiare i rivali, ma deve andare alla ricerca di qualcosa di nuovo.

È quanto ha esplorato Mark Gurman su Bloomberg, arrivando a scoprire un passaggio importante nell’attività di ricerca. Non si parla più solo di studio di fattibilità, ma di un passo successivo. Quello dove si tratta di stabilire se e come sensori, batteria e software possono essere combinati nel rispetto degli elevati standard Apple. In modo cioè, da colpire e catturare l’attenzione del mercato.

In cerca di novità e affidabilità

Al momento, la strada seguita si conferma essere la stessa indicata alcuni mesi fa. Lo smartband Apple, genericamente indicato con il nome di Air, sarà in linea con i futuri rivali. Quindi, un wearable privo di display, tutto concentrato sui sensori e presumibilmente su dettagli estetici, a partire dall’integrazione nel cinturino.

Aspetto importante, non un candidato sostituto di Watch, ma un suo complemento Utile in particolare in alcune situazioni dove lo smartwatch non è necessariamente un aiuto. Per esempio, durante il nuoto o la bicicletta, dove il compito di tracciare l’attività è principalmente demandato al ciclocomputer.

La risposta dove lo smartwatch non può arrivare

Soprattutto però, uno strumento decisamente più pratico per un’analisi del sonno regolare e completa. Pochi infatti, sono disposti a indossare lo smartwatch anche di notte. Nel caso di Watch inoltre, l’autonomia limitata lo rende spesso il momento preferito per la ricarica, pressochè quotidiana.

Da non dimenticare infine, il mercato non trascurabile di chi non intende rinunciare a un orologio tradizionale ma è comunque interessato al monitoraggio dei dati e alle relative analisi.

Come per i diretti rivali, anche per Apple, lo smartband significherebbe abbassare il punto di ingresso nel mondo dei propri wearable, attirando anche i più restii a spendere le cifre necessarie per uno smartwatch, provando a convincerli e spingerli nel tempo verso un dispositivo di livello superiore.

Tutto questo però, è destinato a restare un interrogativo ancora per qualche tempo. Secondo i bene informati infatti, nella migliore delle ipotesi lo smartband Apple vedrà la luce nel 2028, con buona probabilità nella seconda parte, in occasione del principale appuntamento di settembre.

Pubblicato il 30/9/2026

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