Lo sforzo Garmin per Muscle Battery passa da Moxy Monitor
Non ancora ufficiale, l’acquisizione di Moxy Monitor da parte di Garmin conferma l’interesse per l’SmO2 al servizio di Muscle Battery
Per una grande azienda come Garmin, acquisire piccole realtà specializzate in una delle aree di propria competenze è la regola. In genere, con annunci ufficiali, anche se non necessariamente altisonanti. Quanto sta succedendo però con Moxy Monitor sembra si voglia far passare in secondo piano.
Eppure, non si tratta di un’operazione da poco, soprattutto dal punto di vista dell’evoluzione nell’offerta. Secondo quanto riportato da the5krunner, l’operazione è data per certa e conclusa, ma non ancora resa ufficiale.
È altrettanto vero, si parla di novità rivolte a un numero ristretto tra i potenziali utenti Garmin, ma si tratta anche di quelli più esigenti e proprio per questo più rappresentativi, tra i quali potenzialmente diversi professionisti e testimonial.

Il sensore per aiutare a trovare la spinta decisiva
Moxy Monitor è infatti fortemente specializzata nei sensori per il settore sportivo a livello agonistico. A differenza di altri, collocati in punti strategici, per aumentare quantità e precisione nei dati, in particolare il livello di ossigeno nei muscoli, e di conseguenza delle relative analisi.
Per esempio, nel caso di running o ciclismo, in genere, il sensore si posiziona sulle gambe, il muscolo soggetto al maggiore sforzo. Sfruttando appositi accessori se non addirittura integrato direttamente in capi di abbigliamento appositamente disegnati. Nel nuoto invece, in genere si preferisce metterlo su un braccio.
Non è la prima volta che Garmin da poco risalto a un’acquisizione, è successo infatti di recente con i sensori PulsedLight. In questo caso però, si parla di un nuovo campo di applicazione, dove il potenziale è sicuramente più elevato.

La spinta decisiva per Muscle Battery
Perché l’operazione ha tutte le caratteristiche di un tassello importante per il progetto Muscle Battery. Il nome registrato qualche mese fa, trova infatti nelle tecnologie Moxy Monitor un interprete ideale. Non a caso, già sfruttato almeno in parte nella stima dell’SmO2.
Da non confondere con il più generico, ma altrettanto utile SpO2. In questo caso si parla infatti specificatamente di un valore muscolare, importante quindi per analizzare uno sforzo e ricavarne indicazioni importanti su come impostare o adattare un piano di allenamento, o come gestire lo sforzo in gara.
Fino a oggi però, calcolato sfruttando sensori di terze parti, tra cui appunto anche Moxy Monitor, dove però è necessaria una fase di integrazione non sempre semplice. Con il controllo diretto invece, per Garmin è possibile conoscere a fondo i dettagli progettuali e sviluppare software più precisi.
Al riguardo infatti, è utile conoscere non solo il valore dell’SmO2, ma anche la sua variazione. E tanto meglio è misurata, tanto più si rivelerà utile per individuare margini di miglioramento, livelli di soglia, o carichi di lavoro eccessivi.
Una mossa importante per diverse ragioni. Prima di tutto, un passo avanti importante per Muscle Battery, importante a Garmin per tenere a distanza i rivali ormai molto vicini sul fronte delle analisi. Inoltre, acquisendo Moxy Monitor si toglie in pratica la possibilità a terzi di sfruttarne la tecnologia.
Infine, una risposta indiretta, ma neppure tanto a quello smartband Whoop sempre più diffuso tra gli atleti di alto livello, tra le cui aree di innovazione non a caso c’è proprio il livello di ossigeno nei muscoli.
Più di una conferma ufficiale da parte di Gamin, l’interrogativo principale al momento sono i tempi con i quali le tecnologie Moxy Monitor saranno integrate. Un’operazione non semplice, dove però è importante anche non lasciare spazio ai rivali.
Pubblicato il 29/9/2026
