I nuovi Ray-Ban Meta, più intelligenti e un po’ più discreti
La nuova generazione di smartglasses Ray-Ban Meta per tenere a distanza i rivali. Nuovi modelli con solo audio e interfaccia vocale
Il successo dei Ray-Ban Meta spinge la partnership con Essilor Luxottica a rinnovare di continuo l’offerta. Sia per tenere sempre alta l’attenzione sia per combattere una concorrenza ormai agguerrita, intenzionata a sfruttare l’unica strada al momento promettere del wearable.
Il recente Meta Connect 2026, uno degli appuntamenti annuali più importanti per le novità dell’azienda, è sempre il palcoscenico ideale, e anche quest’anno non ha tradito le attese.

Una nuova serie tutta da ascoltare
Dietro al fattore comune di dare maggiore rilievo all’Intelligenza Artificiale con il nuovo agente Muse, emerge soprattutto l’intenzione di diversificare l’offerta. A partire da Ray-Ban Meta Audio, per sfruttare quella ormai affermatasi come la funzionalità più apprezzata degli smartglasses, grazie alla capacità di offrire un ascolto di alta qualità senza isolare dall’ambiente circostante.
Da qui, nascono appunto i nuovi Ray-Ban Meta Audio, una nuova serie senza fotocamera. Per praticità sicuramente, ma anche come risposta almeno parziale alle questioni legate alla privacy arrivate ormai tante volte ai vertici delle cronache per l’utilizzo non sempre proprio della videocamera integrata,
L’occasione si rivela comunque valida per modelli più leggeri e sottili, con un peso a partire da 43 grammi, aste regolabili, naselli adattabili o sostituibili e cerniere flessibili, al servizio di un maggiore comfort.
Resiste in ogni caso, anzi si evolve, la linea tradizionale Ray-Ban Meta Gen 3, con alcuni ritocchi al design per rendere le forme meno accentuate, una maggiore autonomia della batteria e un pulsante personalizzabile per accedere direttamente a Meta AI.

L’AI da nuova voce ai Ray-Ban Meta
Il secondo punto importante degli annunci di Meta Connect. Sui nuovi modelli debutta infatti Muse, il nuovo agente personale di AI, pensato svolgere numerose attività a mani libere e allargare le possibilità di interazione con i dispositivi circostanti.
Per esempio, sfruttando Dynamic Photo e Landscape Crop Mode, al servizio di immagini e video con procedure semplificate. Da non sottovalutare, al momento funzionalità annunciate solo negli USA. Ufficialmente, per strategie di mercato, ma non sono da escludere proprio questioni legate alla privacy, più restrittiva in UE.
In fase di certificazione anche un’altra funzione promettente dal punto di vista del mercato. Sulla scia aperta ormai qualche tempo fa da Apple con gli AirPods Pro, ora anche i Ray-Ban Meta guardano agli smartglasses come aiuto per problemi di udito.
Nel frattempo, sono in cantiere altre novità sul fronte software. Tra le quali il coaching personalizzato al supporto nutrizionale e capacità di navigazione avanzate con indicazioni dedicate agli spostamenti in bicicletta e con i mezzi pubblici.
Pubblicato il 28/9/2026