Gli AirPods Pro a scuola per imparare a guardare e riconoscere i gesti

Gli AirPods Pro a scuola per imparare a guardare e riconoscere i gesti

I nuovi Apple AirPods Pro non avranno più bisogno dei comandi a sfioramento. Un sensore a infrarossi leggerà i gesti e adatterà l’audio

Prende sempre più consistenza la prospettiva di una svolta importante nella prossima versione di AirPods Pro. L’intenzione Apple di inserire negli auricolari true wireless una minuscola telecamera a infrarossi trova infatti conferma in una seconda indiscrezione.

La seconda ipotesi in questa direzione arriva sempre via social, questa volta su X, con poche ma significative parole, che non lasciano molto spazio a dubbi.

In realtà, più di una videocamera nel senso più comune del termine, nel caso degli infrarossi è più corretto parlare di un sensore, il compito per il quale Apple sta studiando questa nuova opportunità.

Verso la Visual Intelligence

Lo scopo non è infatti naturalmente riprendere, ma osservare l’ambiente circostante, in modo per esempio da adattare il suono in modo dinamico, anche in movimento.

Quella definita da Apple come Visual Intelligence, in grado prima di tutto di leggere i movimenti e sviluppare quindi una nuova forma di interfaccia gestuale, attraverso la quale comandare gli AirPods Pro senza neppure bisogno di sfiorarli.

Nel pieno rispetto della abitudini Apple, si fa strada pure l’ipotesi di un passaggio definitivo. Come successo con la presa audio micro-jack, eliminando cioè la via alternativa ormai usuale per gestire il dispositivo audio.

La vera incognita sono i tempi

Premessa fondamentale per raggiungere l’obiettivo, è lo sviluppo di un nuovo hardware più potente, mantenendo le caratteristiche di compattezza, consumi e produzione di calore. Al riguardo, si parla di H3, un processore di nuova generazione pronto a soddisfare il bisogno.

Il sensore a infrarossi dei nuovi AirPods Pro non si limiterà però ad abilitare la nuova forma di interfaccia. Apple intende sfruttare la lettura di gesti e ambiente anche per adattare dinamicamente il suono, anche in questo caso passando a una forma di effetto spaziale.

Non da ultimo, un nuovo supporto per provare ancora una volta a rilanciare le ambizioni di Vision Pro, quel progetto smartglasses tanto ambizioso quanto costoso e al tempo stesso poco pratico.

L’attesa è tutta rivolta verso i tradizionali annunci Apple di settembre. Con lo sviluppo però ancora in corso, non è certo si possa parlare già di quest’anno oppure se Apple preferirà fare le cose con calma e prendersi altri dodici mesi prima di rendere ufficiale una novità al momento ancora poco seguita dai rivali.

Pubblicato il 11/2/2026

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