Semplicità ed efficacia Whoop, caratteristiche uniche da difendere
Primo importante successo negli USA per Whoop contro i crescenti tentativi di imitazione. Bloccate le vendite degli smartband Lexqi
L’interesse verso le soluzioni Whoop ha probabilmente superato le aspettative di tanti diretti rivali. Il successo riscosso, in particolare nel mondo dello sport professionistico, dal bracciale smart in grado di assicurare una lettura precisa dei parametri biologici durante uno sforzo fisico senza dover ricorrere a un display, si sta rivelando infatti ottimo alleato di chi deve conciliare affidabilità, precisione e praticità.
Al punto, da indurre l’azienda a ricorrere alle vie legali per mettere un freno a tentativi di imitazione sempre più numerosi e sempre più vicini all’originale. Per quanto riguarda gli USA, ma presumibilmente presto anche al di fuori, con un primo importante successo.

Un freno alle imitazioni
La US District Court del Massachusetts ha infatti emesso una prima sentenza contro il marchio cinese Lexqi, produttore di uno smartband effettivamente molto simile ai prodotti Whoop. Per effetto della decisione, la vendita è stata immediatamente sospesa in quanto riconosciuta letteralmente, “praticamente identica”, ai più recenti Whoop 5.0 e Whoop MG.
L’avvio della vicenda risale allo scorso settembre, con la prima segnalazione del potenziale plagio, rivelatosi quindi effettivo. Un prodotto abbastanza simile, al punto da generare confusione nell’acquirente, con relativo danno per il modello originale.
Importante anche la precisazione per cui effettivamente i prodotti Whoop non si possono considerare finalizzati al design, per forza di cose limitato, quanto invece alle funzioni. Questo ha portato a riconoscerne l’unicità e quindi l’eccessiva similitudine con il prodotto simile.

Mercato promettente, più del previsto
La sentenza arriva in un momento particolare per gli smartband di questo tipo. Dopo un periodo di studio, affidato soprattutto a veri e propri testimonial nel mondo dello sport, ora la soluzione sta prendendo prende. Più per il bracciale smart in sé, per le capacità di raccolta dati e analisi, fondamentali quando si pratica sport ad alto livello.
Le prospettive in un settore relativamente nuovo, mettono l’idea Whoop al centro dell’attenzione e non a caso sono già diversi potenziali rivali, compresi nomi importanti nel mondo dello sport come Reebok, o della tecnologia, a partire da Samsung e Amazfit. Non a caso, con già diverse altre questioni aperte.
Pubblicato il 10/10/2026