È sempre tempo di smartwatch, soprattutto Xiaomi

È sempre tempo di smartwatch, soprattutto Xiaomi

In un mercato degli smartwatch che non conosce crisi, scelta e prezzi premiano Xiaomi, ormai stabilmente davanti a Apple

Per i produttori di smartwatch quello appena concluso è un altro anno di ricordare. Se in dettaglio si registrano infatti alti e bassi, nel complesso il settore non accenna a rallentare il ritmo nelle vendite.

Secondo i dati Omdia, i progressi non saranno più vistosi come in passato, 3% nel terzo trimestre 2025. Si parla però di un mercato ormai consolidato, come dimostra il calore di 12,3 miliardi di dollari a livello globale. Soprattutto, con preferenze verso prodotti più sofisticati., il cui prezzo medio però tende a scendere.

Un utente di smartwatch è infatti disposto a investire 225 dollari per il proprio dispositivo, il 9% in meno nel giro di un anno. Sarebbe tuttavia sbagliato parlare di compromesso. In realtà, sono i prezzi a essere scesi, senza intaccare la qualità, ma per effetto soprattutto di una maggiore concorrenza.

Sempre i soliti noti

Nonostante la scelta sia ampia, chi acquista uno smartwatch guarda soprattutto a pochi nomi. Ai prevedibili Apple, Garmin e Samsung, si sono ormai aggiunti a pieno titolo anche Huawei e Xiaomi, capaci di offrire ottime combinazioni di tecnologia e prezzo. Messi insieme questi cinque nomi rappresentano l’84% delle vendite per valore e il 63% degli smartwach.

In particolare, Omdia individua due filoni principia. Nelle fasce di prezzo inferiori, la crescita del 12% è guidata da Xiaomi, Huawei e Samsung, capaci in queso modo di allargare il proprio bacino di utenza. Si parla però di scelte consapevoli, dal momento che mentre la fascia di prezzo 50-99 dollari ha visto aumentare le vendite del 56% annuo, la categoria inferiore a 50 dollari è scesa del 2%.

Molto bene anche la fascia intermedia, quella numericamente più significativa. Gli smartwatch con prezzo compreso tra 200 e 300 dollari è infatti in crescita del 21%, mentre maggiore attenzione si registra a livello superiore, dove per modelli fino a 500 dollari c’è un calo dell’8%.

Non a caso, la stessa Apple, simbolo di modelli tra i più costosi, di recente è tornata a puntare su una versione più abbordabile di Watch SE.

Xiaomi tira il gruppo

Mettendo insieme il tutto, emergono risultati per nulla scontati. Il principale produttore di smartwatch è infatti diventato Xiaomi con 9,6 milioni di prodotti venduti nel terzo trimestre 2025, per una quota di mercato del 17,6% e una crescita annuale del 13%. Più del 6% registrato da Apple, i cui 9 milioni di Watch venduti equivalgono a una quota di mercato del 16,6%.

Importante anche l’avanzata Huawei ormai a ridosso con il 14,8% delle preferenze, seguita da Samsung con l’8,7% e dalla Garmin, prima dei marchi specializzati, con il 5,2%.

Ultima considerazione importante, dalle classifiche è ormai praticamente scomparsa Fitbit, anche sotto la voce Google Pixel Watch, la cui operazione a livello di vendite non si è certo rivelata vincente.

Pubblicato il 1/1/2026

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