L’abbigliamento smart pronto a fare tendenza
Settore ancora quasi tutto da scoprire, l’abbigliamento smart ha molto da offrire agli sportivi, ma anche alle cure mediche
Gli smartglasses non sono l’unica eterna promessa del mondo wearable. Anche il settore dell’abbigliamento smart è ormai da tempo una della applicazioni più interessanti ma al tempo stesso meno concrete del settore.
Più della capacità di integrare i sensori nei tessuti, la questione riguarda tutta la relativa elettronica di contorno, dalle connessioni, ai trasmettitori, fino alle batterie. Punti critici per l’affidabilità, ma soprattutto per praticità, a causa di quella sensazione di rigidità poco gradita in magliette, pantaloni, calze o altro.
Tuttavia, il settore non si arrende, e le prospettive non mancano. Secondo ResearchAndMarkets.com infatti, già oggi si parla di un mercato capace di muovere 5,58 miliardi di dollari a livello globale, con prospettive di crescita importanti. La stima per il 2030 indica infatti 17,47 miliardi di dollari, vale a dire il 25,63% di vendite in più all’anno.

Analisi confezionate su misura
Rispetto a un semplice smartwatch, un capo di abbigliamento smart è in grado di rilevare dati con maggiore precisione e maggiore diffusione sul corpo, per arrivare esattamente al punto desiderato. Ne scaturiscono profili biometrici più completi, analisi più approfondite e maggiore capacità di fornire indicazioni precise.
Per fare un esempio basti pensare all’ECG effettuato da uno smartwatch e quello invece più completo eseguito in uno studio medico con tutti i sensori applicati al torace. Per quanto il primo non si possa considerare inutile, solo il secondo è in grado di fornire un quadro completo e utile a livello clinico.
Attualmente, l’abbigliamento smart è appannaggio soprattutto del mondo professionistico. In allenamento in particolare, dove si rivela utile per valutare intensità del lavoro, ma anche prevenire infortuni riconoscendo per tempo situazioni a rischio.

La qualità fa la differenza e aiuta la prevenzione
I dati raccolti non sono tanto diversi da quelli tradizionali di uno smartwatch. Si parla infatti di frequenza cardiaca, livello di stress o capacità di individuare una possibile lesione. La differenza è nel livello di precisione e affidabilità dei dati raccolti. Di conseguenza, anche delle relative analisi.
Non a caso, tra i campo di applicazioni dell’abbigliamento smart c’è anche quello militare, per tenere sotto controllo lo stato di salute del personale e aumentare la sicurezza in azione.
Un’altra applicazione molto promettente è la Salute. In questo caso si parla di telemedicina e cure a distanza, utili per tenere meglio sotto controllo i pazienti o effettuare visite senza dover necessariamente spostarsi in una struttura dedicata
Le opportunità quindi non mancano. Ci si potrebbe domandare a questo punto il perché di tante difficoltà per una diffusione su larga scala. In realtà, i costi di produzione sono ancora un limite, ma manca anche una certa consapevolezza del potenziale da parte dell’utente. Al momento inoltre, si parla di prodotti con una buona parte di componenti praticamente su misura, quindi difficili da distribuire.
Pubblicato il 31/12/2025