App e wearable, accoppiata ideale in perfetta salute

App e wearable, accoppiata ideale in perfetta salute

Difficile pensare a un wearable senza un’app di riferimento. Un mondo sempre ricco di novità, dominato dal fitness

Per quanto intriganti e sofisticati, senza software i wearable valgono poco o nulla. Non c’è infatti produttore di smartwatch e simili che non investi in misura importante anche sulle app collegate, settore dove se possibile la concorrenza è ancora più agguerrita, guidata dalle tante applicazioni dedicate.

Non a caso, si parla di un mercato di quelli importanti. Secondo ResearchAndMarkets.com, stimato in crescita da 12,1 miliardi di dollari a fine 2024 fino ai 25,8 miliardi di dollari previsti per il 2030 a livello globale.

Dove c’è app c’è fitness

Su tutti, prevalgono come prevedibile le app dedicate al fitness. Strava prima di tutti, ma non solo; oltre a quelle associate ai singoli wearable, c’è spazio anche per alternative come Komoot o soluzioni più mirate alla singola disciplina.

A guidare la scelta sono diversi fattori. Tra i più importanti, la possibilità di tenere traccia delle proprie attività, seguita subito dopo dallo spazio di personalizzazione, sia dell’interfaccia sia delle possibilità di analisi, condivisione compresa.

Il successo delle app per i wearable in questo caso è riconducibile anche alla risposta per ogni tipo di esigenza, dal praticante occasionale agli atleti più tranquilli, fino a chi non nasconde ambizioni di agonismo.

È già l’ora dell’IA

Il prossimo passo avanti è già ampiamente iniziato. Si tratta naturalmente dell’IA, supportata in questo caso da dati personali molto precisi e attendibili quali in genere quelli forniti dai vari smartwatch, ciclocomputer e simili.

In questo caso la forte personalizzazione delle informazioni raccolte giorno per giorno è un ottimo presupposto per la fase di Machine Learning, indispensabile a migliorare le prestazioni dell’IA e renderle effettivamente d’aiuto.

Gli analisti infine, sottolineano un aspetto curioso. Se negli anni recenti il fenomeno delle app per i wearable si poteva ricondurre al post Covid, ora si parla di una vera e propria tendenza ormai consolidata. Una svolta in direzione della ricerca di un maggiore benessere pienamente supportata dalla tecnologia.

Pubblicato il 2/1/2026

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