La visuale dei Rokid Glasses 2 non sarà spettacolare ma è quella giusta

La visuale dei Rokid Glasses 2 non sarà spettacolare ma è quella giusta

Smartglasses con proiettore monocromatico bene integrato in una montatura compatta, i Rokid Glasses 2 puntano alla concretezza

Come finalmente la maggior parte dei produttori sembra ormai aver ben compreso, il futuro degli smartglasses è legato più alla capacità di rivelarsi utili e pratici rispetto a quella di stupire. Per quanto le scene di gente che vaga per strada con una sorta di visore semitrasparente facendo ampi gesti plateali a qualcuno possa apparire intrigante, la maggior parte delle persone guarda ad aspetti più concreti e realistici. Un messaggio ben recepito da Rokid negli imminenti Glasses 2, con display monocromatico.

L’azienda cinese si è in realtà già dimostrata capace di ascoltare le esigenze degli utenti, con un’offerta ormai ricca e variegata, nel caso specifico eventualmente abbinata a uno smartring, sempre però all’insegna di discrezione e soprattutto praticità.

Nascono così i Rokid Glasses 2, al momento annunciati in arrivo sul mercato cinese, ma con buona probabilità destinati ad allargare presto il raggio d’azione. Puntando su diversi elementi interessanti.

Compatti quanto serve

A partire dalle linee, Ormai sempre più compatti e lineari, gli smartglasses più attuali si distinguono a fatica da montature per uso tradizionale. L’evoluzione sta seguendo il proprio corso, grazie a miniaturizzazione e selezione ottimale dei componenti.

Nel caso Rokid Glasses 2, costruita intorno a un doppio chip, a partire dal più recente Smartdragon AR1+ Gen1, affiancato da un coprocessore BES2800BP, entrambi supportati da 2 GB of RAM and 32 GB di memoria interna.

Oltre alle ormai basilari funzioni audio e video, importanti per il vero potenziale elemento distintivo degli smartglasses, il display MicroLED da 480×380 pixel, con una interessante luminosità di 1.500 nit. Per la destinazione d’uso, il verde monocormatico dal sapore un po’ nostalgico del proiettore perfettamente integrato nella montatura, è perfettamente in linea con le esigenze.

Sempre utili e versatili, senza strafare

Non si parla infatti di intrattenimento, o realtà aumentata nel senso più generale del termine. In questo caso, lo scopo dei dati visualizzati sulla lente è soprattutto informativo. Presumibilmente, al servizio prima di tutto delle attività di lavoro, ma senza escluderne l’utilità nel tempo libero.

Con l’inevitabile supporto dell’IA, si parte infatti dalla possibilità di prendere o richiamare appunti durante una riunione, all’occorrenza con tanto di traduzione simultanea. Senza naturalmente trascurare le incombenze ordinarie di gestire mail, chiamate e notifiche, senza necessariamente fermarsi o distogliere l’attenzione dall’ambiente circostante.

Per buona parte, funzioni sempre utili anche in altre situazioni. Non solo per quanto riguarda la traduzione in viaggio, o la iconica navigazione guidata. indossando i Rokid Glasses 2 sarà infatti possibile eseguire direttamente i pagamenti, senza neppure estrarre lo smartphone, o sfruttare l’interfaccia vocale per approfondimenti e informazioni durante una visita a un museo, un monumento o più in generale una città.

Soprattutto però, e qui probabilmente si potrebbe giocare un importante salto di qualità per gli smarglasses. I Rokid Glasses 2 promettono foto e video a livello dei migliori smartphone, con l’indiscusso vantaggio di rendere l’operazione molto più semplice.

Al momento non si parla ancora di prezzi ufficiali. I meglio informati, parlano di cifre tra i 500 dollari e i 600 dollari. Se confermati, basterà aspettare l’inizio dell’anno al CES 2027, in linea con le caratteristiche e soprattutto potenzialmente molto concorrenziale.

Pubblicato il 30/10/2026

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