Per trovare la via giusta agli smartglasses, RayNeo si fa in due

Per trovare la via giusta agli smartglasses, RayNeo si fa in due

Intrattenimento e lavoro sono le sfide di TCL nel mondo degli smartglasses con due modelli dedicati, puntando su realtà aumenta a IA

Tra le indicazioni emerse da IFA 2026, un interessante ricerca della maturità per il mondo degli smartglasses. Il più tormentato tra i wearable, incontra sempre gran fatica nono solo nell’attirare l’attenzione, ma anche solo nel trovare una giusta collocazione sul mercato. RayNeo si dice convinta di avere individuato la giusta direzione.

Sicuramente, il modello dei Ray-Ban Meta, di concentrarsi su funzioni audio e video mattendo da parte per il momento la realtà aumentata, è attualmente quello più di successo e imitato. Il marchio TCL però, resta convinto non sia l’unico.

Intelligenza artificiale e realtà aumentata restano opzioni sempre valide, come dimostrano i due modelli di smartglasses al centro di un’offerta inserita in un conteso di visualizzazione, in particolare per l’intrattenimento.  

Per prendere il gioco sul serio

A partire dai consolidati RayNeo GT Max occhiali AR certificati Dolby Vision. Pensati prima di tutto per un maggiore realismo e coinvolgimento per la visione di film, o videogiochi, raggiungono un campo visivo da 59°, in grado di superare i limiti mostrati da molti dispositivi simili.

Il supporto Dolby Vision permette ai RayNeo GT Max di visualizzare colori più accesi, uno dei principali scogli per gli smartglasses, e un contrasto più ricco, con immagini dettagliate e realistiche, più vicine a quelle cinematografiche.

Tra le particolarità, la funzione di floating display mantiene i contenuti virtuali stabilmente sospesi nello spazio, anche quando si muove la testa.

L’ufficio sempre a portata di vista

Diverso l’approccio invece dei RayNeo iO Smart Glasses, tutti orientati verso l’IA. Partendo da una maggiore cura a dettagli come linee e peso, perché in questo caso si parla di un modello da indossare anche nel quotidiano.

Il risultato, una montatura spessa 0,6 mm. Denominata Crown Polygon, integra un motore ottico Firefly Nano con waveguide ultra‑trasparente, discreto e quindi indicato per l’uso frequente. In particolare, per la gestione della attività lavorative. Tra le particolarità, una piccola corona in prossimità della cerniera, per gestire i comandi in stile smartwatch.

Con un semplice sguardo, l’assistente IA permette di accedere al proprio cruscotto personale e restare aggiornato durante tutta la giornata, evitando di estrarre il telefono ogni volta. Life Log opera in background, organizzando automaticamente le attività quotidiane senza interventi manuali.

Due strade distinte ma parallele quelle scelte da TCL per gli smartglasses RayNeo. D’altra parte, intrattenimento e intelligenza artificiale restano i terreni più promettenti per trovare un minimo di riscontro sul mercato e raccogliere quelle indicazioni dispensabili per sviluppare il progetto e arrivare a modelli più popolari. Con tutta probabilità però, non prima di un paio d’anni ancora.

Pubblicato il 14/9/2026

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