In Svezia il drone è sinonimo di vita, con a bordo un defibrillatore

La svedese Everdrone sperimenta un uso più pacifico dei droni rispetto a quello attuale, consegnando un defibrillatore in pochi minuti
Nel momento in cui i droni sono diventati i veri protagonisti delle guerre in corso, è facile dimenticarne la natura originale, decisamente più pacifica, al servizio del tempo libero o di importanti progressi nella qualità della vita. Difficile, fino a oggi, abbinarli però a un defibrillatore.
Già ampiamente usati in situazioni dove è utile una visuale dall’alto, come agricoltura, geologia o sicurezza, anche nel campo medico le sperimentazioni stanno portando a risultati importanti.
In questo caso, non tanto per il potenziale in termini di riprese, quanto per i vantaggi nei tempi di consegna. Non a caso, i droni sono da tempo nel mirino di Amazon e diversi altri protagonisti della logistica, in cerca di soluzioni più veloci.

Il pronto soccorso arriva dal cielo, ma non in elicottero
Significativo al riguardo la sperimentazione avviata da Everdrone,uno dei protagonisti nel settore per dispositivi a livello professionale. Come ispirato dal nome, l’azienda svedese è impegnata nel trovare nuove applicazioni per i droni, ma quella in corso a Boråsè decisamente inedita.
Come d’altra parte buona parte della nazione scandinava, la cittadina svedese si trova all’interno di una regione dalla bassa densità abitativa, su un territorio abbastanza impervio da non rendere sempre facili i soccorsi.
Il progetto avviato dalla Västra Götaland Regionintende quindi sperimentare i droni Everdrone per valutarne i potenziali benefici in situazioni di emergenza. L’idea è di quelle tanto semplici quanto efficaci. In momenti dove la disponibilità di un defibrillatore può fare la differenza, se non è accessibile in zona, in attesa dei soccorsi via terra si può accelerare la consegna sul posto per via aerea.

Assistenza medica a prova di intemperie
Qualcosa di più di un progetto. A fine aprile, nel distaccamento sanitario di Borås è stata infatti attivata la stazione di decollo per i droni e proprio in questi giorni è stata avviata la sperimentazione.
La scelta è stata valutata in base alla popolazione nell’area raggiungibile, si parla di circa 63mila abitanti, con l’obiettivo di sviluppare una rete in grado di portare la copertura a 300mila residenti. Portando così la disponibilità di un defibrillatore nell’ordine di non più di tre minuti.
Protagonista dell’operazione è il modello E3 di Everdrone, progettato proprio per uso medico, con prestazioni elevate in termini di velocità e di raggio d’azione. Come facile intuire, in grado di resistere al clima non sempre clemente della zona. Un ottimo banco di prova anche in presenza di pioggia, vento, neve e anche ghiaccio.
Non è quindi un azzardo ipotizzare come presto anche alle nostre latitudini in caso di incidente, in attesa dei soccorsi non ci si limiti più a guardare la strada, ma diventerà presto la regola aspettarsi una consegna dal cielo attraverso un drone. Decisamente accolto meglio di quelli dei quali si sente parlare tutti i giorni.
Pubblicato il 6/5/2026

