Gli smartglasses alla Milano Design Week in cerca di gloria

Nella mostra sul patrimonio culturale cinese alla Milano design Week, gli smartglasses Qwen aprono a una nuova forma di visita e scoperta
Nel ricchissimo panorama di appuntamenti collaterali alla Milano Design week 2026, questa volta hanno trovato posto anche i wearable, e gli smartglasses in particolare, protagonisti di un appuntamento di alto respiro internazionale, la Mostra di Artigianato del Patrimonio Culturale Immateriale cinese.
Co-curata dal rinomato curatore internazionale italiano Davide Rampello e da Sun Ruoxi, direttrice del Centro di Ricerca e Sviluppo dei Pattern della China National Arts and Crafts Society, la mostra allestita presso l’Università degli Studi ha presentato per la prima volta video e un’installazione artistica a tema, realizzati dalla prospettiva in prima persona grazie ai Qwen AI Glasses.
Scenario ideale per proposte inedite,non a caso la Design Week ha permesso all’iniziativa di attirare un grande pubblico, ma anche trovare nuove applicazioni sempre utili per un dispositivo ancora alla ricerca di sé stesso come gli smartglasses.

La passarella giusta per provare a fare tendenza
Per la prima volta, la mostra ha adottato una modalità di registrazione in prima persona sfruttando appunto i Qwen AI Glasses, permettendo di toccare letteralmente con mano l’abilità degli artigiani cinesi.
Sfruttando l’interfaccia vocale, al comandoHello, Qwen,i visitatori hanno potuto attivare funzioni come il riconoscimento visivo AI e la registrazione video. Una delle diverse funzioni offerte da questi smartglasses, capaci di attirare l’attenzione in occasione del recente MWC di Barcellona, ma in realtàancora un po’ misteriosi. Secondo quanto dichiarato, supportano infatti la traduzione in tempo reale in 89 lingue e introducono per la prima volta la clonazione vocale AI per l’interpretazione simultanea.

Gli smartglasses diventano registi
Inoltre, il curatore principale Davide Rampello ha collaborato con il produttore cinese per realizzare il primo documentario al mondo interamente girato con smartglasses e IA. Sfruttando la fotocamera da 12 MP integrata, qualità d’immagine da 3K a 4K e sistema di stabilizzazione, il documentario presentato alla MNilano Design Week permetteva di proporre angolazioni inedite, offrendo una prospettiva simile a quella dell’occhio umano, con l’obiettivo di condurre il pubblico letteralmente all’interno il processo creativo della mostra.
Al centro dell’attenzione anche l’installazione Harmony, realizzata da Treezo Group. Utilizzando le tradizionali strutture cinesi a incastro come struttura portante e motivi di scrittura come elementi decorativi, l’opera ha reinterpretato la forma di una vela attraverso moderne tecnologie di illuminazione, per mettere in luce la saggezza millenaria e la fiducia contemporanea della cultura lignea cinese.
Pubblicato il 27/4/2026

