Android XR pronto a rilanciare la ambizioni degli smartglasses Google

Android XR pronto a rilanciare la ambizioni degli smartglasses Google

Il ritorno di Google negli smartglasses è vicino, partendo da audio e video, per arrivare subito dopo alla realtà aumentata puntando sull’IA

Come promessosul finire dello scorso anno,la storia tra Google e gli smartglasses intende proseguire ancora a lungo. Le disavventure dei Google Glass hanno solo rallentato il progetto di realtà virtuale e soprattutto aumentata, senza però intaccarne le ambizioni.

La decisione di collaborare con i protagonisti del settore, a partire daSamsungeXreal,così da potersi concentrare su quanto di meglio Google sa fare, il software, ha permesso di rilanciare legittime ambizioni presentare un programma preciso, i cui risultati sono attesi già nel corso dell’anno.

IlMWC 2026di Barcellona è stata un’occasione utile per un punto della situazione. Non uno stand vero e proprio, ma un’esposizione mirata ad richiamare l’attenzione sul fatto di essere in partita.

Tutte le speranze riposte in Android XR

Accantonata per il momento l’ambizione di poter fare tutto da sola, sulla scia dell’esempio di successo per la collaborazione traMeta e Ray-Ban,ora Google affida le proprie ambizioni alla versione dedicata Android XR.

In evidenza, soprattutto quello che ormai si può considerare un prototipo dei futuri smartglasses. In questa occasione, restando fedeli a linee ormai standard, di fatto neppure troppo lontane da quelle del principale rivale.

Con buona probabilità, pronti a sfruttare il potenziale della nuova piattaformaQualcomm Wear Elite,in grado di garantire un salto di qualità importante, potenzialmente decisivo, per quanto riguarda ingombri, potenza e consumi.

Già nel corso dell’anno, sono attese alcune novità importanti. Si parla di un almeno un paio di versioni di smartglasses Google. La prima, più allineata alle attuali tendenze di successo, quindi limitata ad audio e video, per un primo test sul campo, ma anche per provare a non lasciare eccessivo vantaggio ai Meta Ray-Ban.

Nel frattempo, mettendo a punto la sfida invece più ambiziosa, quella per la realtà aumentata. Rientrata ufficialmente nei piani Google, si tratta ora di trovare la strada migliore per combinare praticità e prestazioni.

Audio e video, apripista per la realtà aumentata

Al momento, sembra esclusa la via del proiettore esterno, l’appendice fin troppo visibile sfruttata fino a oggi. Spesso nascosta bene nella montatura, ma ancora troppo vistosa per rivelarsi attraente al grande pubblico.

La strada seguita, e non solo da Google, è quella di una soluzione dove il proiettore risulti praticamente integrato nella lente. In grado cioè di essere minimamente visibile sulle linee degli occhiali.

Oltre ai vantaggi estetici, il vero potenziale sarà però affidato alla capacità di interagire con il mondo esterno, andando oltre l’ormai consolidata realtà virtuale tipica dei visori.

Mentre lo sviluppo del relativo progetto è comunque sempre utile ad acquisire esperienza, l’obiettivo finale di Google sono smartglasses ai quali applicare il potenziale IA di Gemini. Dalla classica navigazione stradale, arricchita di informazioni o di una vera e propria guida turistica, fino a provare vestiti, scarpe o accessori senza doverli fisicamente indossare, le possibilità non mancano.

Al momento, si parla sempre di promesse e buone intenzioni. I tempi tuttavia, sembrano ormai maturi per rinnovare la sfida e la lezione del passato sembra essere metabolizzata e trasformata in nuovi stimoli, abbastanza da attendere con una certa curiosità il ritorno di smartglasses targati Google.

Pubblicato il 9/3/2026

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