Watch 3 Pro New si prende a cuore solo il mercato cinese






La nuova evoluzione Watch 3 Pro New dello smartwatch di punta Huawei punta sull’ECG, ma al momento non arriverà in Europa

Anche Huawei è pronta a puntare sull’EGC per conquistare spazio nel mondo smartwatch. Una nuova versione del proprio modello di punta, ribattezzata Watch 3 Pro New è infatti stata presentata in questi giorni, non senza una certa sorpresa.

Un evento però circoscritto, e non senza qualche perplessità. Al momento, si parla infatti di un lancio limitato al mercato interno, quindi riservato alla Cina.

Inoltre, l’occasione è stata la presentazione, sempre nel Paese asiatico, della nuova versione del sistema operativo HarmonyOS 3.0.

Foto: Huawei Central

Novità a circuito chiuso

Di conseguenza, Watch 3 Pro New insisterà nell’utilizzare un software certamente non conosciuto come tra i migliori in fatto di affidabilità e prestazioni.

Resta comunque una scelta da valutare in futuro. In teoria, il mercato interno da solo rappresenta per Huawei un potenziale comunque importante, dove l’idea di uno smartwatch più autonomo possibile può raccogliere certamente più consensi di altrove.

Non è quindi azzardato ipotizzare come Watch 3 Pro New possa rimanere destinato a non valicare i confini.

Dal punto di vista della tecnologia, la novità è comunque interessante. Data per scontata l’impossibilità, anche in caso di allargamento all’Italia delle vendite, di provare di persona la funzionalità, l’EGC sullo smartwatch è comunque un passo importante.

Huawei Watch 3

Il nodo delle certificazioni

Al di fuori delle scelte strategiche però, c’è da considerare anche altri aspetti. Se la distribuzione negli USA è frenata anche da questioni politiche, in Europa il problema è l’assenza delle relative certificazioni.

Per intenderci, le stesse ottenute tra gli altri da Apple e da Fitbit, anche se non con attendibilità a livello medico.

Nel nuovo Harmony 3.0, e di conseguenza su Watch 3 Pro New anche un altro paio di funzioni interessanti. La navigazione indipendente con le mappe Baidu e l’app di navigazione Autonavi Maps.

Qualche ritocco infine anche sul fronte del design. Invariato il diametro della cassa rotonda da 48 mm, il display AMOLED misura invece 1,43”. La corona virtuale fa comunque da canale di interazione, anche con vibrazione di ritorno al tocco.

A titolo indicativo, il prezzo. Decisamente ambizioso, oltre i 400 euro, sarebbe comunque un potenziale ostacolo al di fuori del mercato interno.

Pubblicato il 29/7/2022

Foto di apertura: Huawei Central


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