Il futuro dei wearable è sempre più all’insegna della salute






La pandemia si sta rivelando una leva importante per la diffusione dei wearable, sia per uso personale sia come aupporto alla Sanità

Le sensazioni emerse durante l’emergenza sanitaria Covid-19 hanno anche il conforto dei numeri. Il settore dei wearable si conferma tra quelli in grado di trasformare la situazione in opportunità, sia per i produttori ma soprattutto per gli utenti.

L’utilità di smartwatch e altri dispositivi indossabili per le cure a distanza è infatti ormai una realtà. I progressi dell’ultimo anno in termini di affidabilità sono solo l’accelerazione di un percorso segnato, con benefici diffusi.

Da una parte, la possibilità di essere seguiti da casa riducendo il numero di visite in ambulatori e ospedali, ambienti notoriamente a rischio infezione. Dall’altra uno strumento di cura in più, lasciando il ricovero come soluzione estrema. Evidenti le ripercussioni anche sui costi e la qualità del servizio nella Sanità.

Benessere targato wearable

Secondo ResearchAndMarkets.com, le vendite dei dispositivi indossabili con funzioni per salute e benessere ha raggiunto nel 2020 la quota di 280 milioni di unità. Nel giro dei prossimi cinque anni, una cifra destinata a salire fino a 537,7 milioni di wearable venduti. Vale a dire un mercato in crescita del 12% all’anno

Dati difficili dai incontrare in altri settori nella situazione attuale. Anche per questo, c’è da aspettarsi un periodo di grande vivacità del settore. Dallo sviluppo di nuovi prodotti, alla nascita di nuove aziende e conseguenti operazioni di acquisizione da parte dei marchi più importanti.

A tutto vantaggio della salute

In particolare, è il settore della Sanità quello destinato a trascinare il mercato. Se l’area fitness viene infatti data in crescita dell’11,2% all’anno almeno fino al 2026, per un totale di 316,4 milioni di prodotti venduti, sul fronte salute la progressione sarà più veloce. ResearchAndMarkets.com prevede infatti un progresso del 12,8% annuale per una durata anche superiore, di sette anni.

Situazione ancora più marcata nel mondo della Sanità professionale. Si parla infatti di una crescita del 15,7%, per un totale di 65,4 milioni di apparati al servizio del mondo medicale, rispetto ai 23,6 milioni registrati nel 2020.

A emergenza superata, con buona probabilità a guadagnarne sarà quindi anche la salute delle persone. Emerge infatti una maggiore propensione all’attività fisica e alla ricerca del benessere in generale. In sostanza, una qualità della vita legata più agli aspetti fisici rispetto a quelli materiali.


Pubblicato il 13/8/2021

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