L’abbigliamento smart pronto a sfilare davanti a tutti i wearable






Oggi ancora ai primi passi, il settore dell’abbigliamento smart è pronto a esplodere nei prossimi cinque anni, con analisi dettagliate e personalizzate

È un settore ancora tutto da scoprire il mondo dell’abbigliamento smart collegato alle tecnologie wearable. Eppure, le prospettive sono già di quelle importanti, come sottolinea l’ultimo rappporto Juniper Research.

Secono lo studio infatti, il settore  dell’abbigliamento smart è destinato a salire dall’attuale valore comunque non trascurabile di un miliardo di dollari di fine anno fino agli 11 miliardi di dollari nel 2025.

Si prospetta quindi una nuova interessante evoluzione dei wearable tutta da seguire. In particolare, concentrata sui prodotti per il fitness e lo sport.

C’è però una considerazione importante sottolineata da Juniper Research e destinata a raffreddare gli entusiasmi degli sportivi più impazienti di sperimentare le nuove tecnologie indossabili.

Foto: Athos

Novità a caro prezzo

Buona parte della crescita sarà legata al prezzo elevato dei primi prodotti immessi sul mercato. Al punto da rendere presto il comparto smart il più importante nel ramo abbigliamento per quanto riguarda le entrate.

Per chi non è disposto a spendere molto più di quanto costino attualmente i capi tecnici tradizionali, ci sarà quindi da aspettare. D’altra parte, per la stessa ragione questi ultimi diventeranno nettamente più accessibili come prezzo.

Nel giro di cinque anni quindi, il mercato dell’abbigliamento sportivo arriverà a una divisione abbastanza netta, con gli indumenti smart a pesare sulla metà degli introiti complessivi.

Oltre alla curiosità, naturalmente la crescita sarà favorita dalla prospettiva di poter contare sulle nuove e interessanti funzioni offerte dall’abbigliamento smart.

Riuscire a integrare sensori in un tessuto senza variarne la consistenza permetterà infatti di rilevare con maggiore precisione i parametri più avanzati, a partire da cadenza e posizione molto più precisa. Informazioni molto utili soprattutto a professionisti e appassionati.

La combinazione dei dati rilevati da tutti i componenti di una squadra aiuterà inoltre a sviluppare allenamenti personalizzati, ma anche a curare meglio gli aspetti di gruppo, dalle tattiche alla condizione complessiva.

Foto: Moov

In prima fila gli specialisti wearable

Almeno in una prima fase, i nomi da seguire saranno quelli provenienti dal mondo wearable, a partire da Moov, Whoop e  Athos. Successivamente, facile immaginare come presto il settore sarà segnato dall’entrata in gioco dei principali marchi di abbigliamento sportivo.

Due ulteriori considerazioni di Juniper Research sono decisamente importanti. Prima di tutto, le ripercussioni sul mondo smartwatch, dove gli acquisti per finalità prevalentemente sportive sono destinate a crollare. Al riguardo, viene giudicata delicata la situazione della specialista Fitbit, prevista in calo di vendite del 7,5 nei prossimi cinque anni.

Inoltre, il passaggio da un modello  di vendita legato all’hardware a quello invece orientato al servizio di analisi dei dati. In pratica, quanto ha deciso Strava nelle ultime settimane sollevando un grande clamore, è destinato a diventare la regola.

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