Sono gli auricolari i veri protagonisti del mondo wearable






L’impressionante impennata di vendite dei modelli smart ha portato il settore hearable, dominato da Apple, a occupare metà dell’intero mercato

Il mondo wearable gode certamente di buona salute. Guardando al dettaglio però, non esattamente nella direzione cui si è portati a pensare. A guidare il mercato infatti, non sono gli smartwatch, ma qualcosa di molto più accessibile e pratico, vale a dire gli auricolari.

La conferma arriva da IDC, mettendo quindi in chiaro alcuni aspetti importanti di dichiarazioni spesso incomplete, nella migliore delle ipotesi

Crescita senza precedenti

In un settore capace di registrare una crescita importante pari all’85,2% nel secondo trimestre del 2019, quasi la metà è rappresentata da hearable. Vale a dire, auricolari wireless considerati in qualche modo attivi, anche solo per la regolazione del volume e della playlist senza doversi appoggiare a uno smartphone.

Si parla in ogni caso di 67,7 milioni di unità vendute a livello globale. Gli hearable inoltre, nel giro di un anno sono passati da rappresentare il 24,8% dell’intero settore wearable fino appunto a quasi la metà, con il 46,9%.

Una situazione favorita anche dall’estrema versatilità di auricolari smart. Il loro impiego si abbina infatti a una serie di dispositivi tra i pi svariati. Smartphone e smartwatch prima di tutto per volumi, ma anche qualsiasi altro dispositivo audio, riconoscimento vocale incluso.

Nonostante l’apparente semplicità, gli hearable restano comunque un settore esigente. Se la qualità audio è comunque in elemento irrinunciabile, nella valutazione complessiva non è l’unico. Come ha insegnato Apple, imitata subito dopo anche da Samsung, estetica, versatilità e funzionalità sono altrettanto importanti.

Apple sa farsi sentire

A trarne benefici, prima di tutto la stessa Apple. Sarebbe però un grave errore estendere la leadership all’intero mondo wearable, ben diverso per cifre di vendita. Comunque sia, praticamente un paio di auricolari wireless su due venduti al mondo è attualmente firmato Apple. Per la precisione, il 50,2%.

Sulla scia dei rinnovati AirPods e dei nuovi Beats, è arrivato un risultato per certi versi impressionante, una crescita annuale del 218,2% frutto di 15,9 milioni di unità vendute. Un perfetto supporto alle prestazioni invece più altalenanti degli altri prodotti Apple.

Dal canto suo, anche Sansung non può lamentarsi. I 3,3 milioni di articoli consegnati rappresentano un passo avanti ancora maggiore, un incremento annuale del 252,1%. Per una quota di mercato però ancora nettamente inferiore rispetto ad Apple. Il 10,2% rappresenta di fatto un quinto. Inoltre, unico caso tra i primi quattro, stabile nell’arco di un anno.

In termini percentuali, l’avanzamento più considerevole è il 714,8% di Xiaomi, avvantaggiata da una quota precedente in effetti limitata allo 0,3%, la vendita di 2,2 milioni di auricolari ha comunque permesso di assestarsi al 6,5% del mercato.

Il fermento del settore alimenta l’interesse dei grandi marchi, mettendo di conseguenza in difficoltà gli specialisti del settore audio. Nonostante anche Bose sia infatti riuscita a cavalcare la crescita complessiva registrando un aumento 288,1%, gli 1,8 milioni di auricolari venduti, fermano la quota al 5,7%.

Chi invece fatica a reggere il passo è GN Group. Conosciuta in Italia per il marchio Jabra, ha visto la propria quota di mercato scendere nel giro di un anno dal 7,7% al 5,1%. Tuttavia, l’andamento delle vendite a quota 1,6 milioni resta certamente positivo, con un progresso del 132,9%

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